Ultimo post datato il 23/07/2009.
Nel frattempo sono successe un sacco di cose!
Inutile utilizzare una strumento se in quel momento non serve, ma sono convinto che presto questo blog tornerà in azione grazie ad un progetto.
Vi faremo presto sapere!
lunedì 12 ottobre 2009
giovedì 23 luglio 2009
Paolo
giovedì 16 luglio 2009
Per riflettere...
Rapporto inglese sul benessere sostenibile. Nel Costa Rica la speranza di vita più alta
L'America Latina monopolizza ben nove dei primi dieci posti della classifica
I nuovi paradisi
non conoscono il Pil
di ALESSANDRA RETICO
Felicità interna lorda. Un indicatore che smonta il mito occidentale del reddito, sostituendolo con soddisfazione personale, speranza di vita, politiche ambientali. Il Costa Rica vince, è il paese con il Fil più alto. Ci si vive bene, a lungo, in armonia con la natura. Mentre i leader riuniti in Italia per il G8 si preoccupano di Pil e deflazione, la seconda edizione dell'"Happy planet index", che indica il tasso di benessere sostenibile, premia standard alternativi: impronta ecologica del sistema produttivo, lunghezza e pienezza dell'esistenza.
La ricchezza non può comprare la felicità. Alibi o buon senso? "In questa età di incertezza, di crisi grave, le persone temono il futuro" scrive The New Economics Foundation (Nef), l'organizzazione non governativa britannica che ha redatto la classifica delle nazioni più felici. Con un obiettivo: far capire che le priorità della gente sono ora diventate altre. Merce e soldi, petrolio e titoli non hanno reso il mondo un posto migliore, figuriamoci noi. Anzi, molte potenze economiche (Usa, Cina, India) erano più felici venti anni fa, ecosistemi e risorse erano meno sfruttati. Guarda il Costa Rica, che ha scalzato il paradiso dell'arcipelago Vanuatu, Oceano Pacifico meridionale, dal primo posto dell'indice 2006: più dell'85 per cento degli abitanti si dichiara felice di vivere nel paese latino americano, "la speranza di vita è di 78,5 anni, il paese non è lontano dall'aver trovato l'equilibrio tra i suoi consumi e le sue risorse naturali, il 99 per cento dell'energia che produce deriva da fonti rinnovabili", segnala Nic Marks, uno degli autori dello studio. Ma l'America latina è tutta allegra, monopolizza ben nove dei primi dieci posti.
Consumare e consumare non porta da nessuna parte. Non a caso a guidare la classifica sono paesi a reddito medio, i ricchi e sviluppati stanno invece a metà. Nella lista, stilata sulla percezione degli abitanti di 143 paesi, la maggior parte delle nazioni "verdi" e contente si concentra in America Latina, la prima tra le europee è l'Olanda (43esima), l'Italia è 69esima (slittata dal 66esimo posto del 2006), prima di Francia, Uk e Spagna ma dopo la Germania. In coda la maggior parte dei Paesi africani, ultimo lo Zimbabwe. "Con il mondo che si trova ad affrontare la tripla sfida presentata da una profonda crisi economica, da cambiamenti climatici sempre più veloci e da un incombente picco della produzione di petrolio, abbiamo disperatamente bisogno di nuove direzioni e linee guida" scrive nel rapporto Nic Marks. "Seguire il canto della sirena della crescita economica ha dato benefici marginali ai poveri del mondo, mettendo a rischio le basi per la loro sopravvivenza. Questa strategia non ha nemmeno migliorato il benessere di chi è già ricco, né ha portato a una stabilità economica".
Lo vediamo eccome, nonostante nei Paesi ricchi il grado di soddisfazione e speranza di vita sia aumentato del 15 per cento in 45 anni (ma l'impronta ecologica è schizzata del 72 per cento). Il Fil non fa troppi calcoli, più che altro sente (feel), e sente che è tempo di cambiare.
(8 luglio 2009)
L'America Latina monopolizza ben nove dei primi dieci posti della classifica
I nuovi paradisi
non conoscono il Pil
di ALESSANDRA RETICO
Felicità interna lorda. Un indicatore che smonta il mito occidentale del reddito, sostituendolo con soddisfazione personale, speranza di vita, politiche ambientali. Il Costa Rica vince, è il paese con il Fil più alto. Ci si vive bene, a lungo, in armonia con la natura. Mentre i leader riuniti in Italia per il G8 si preoccupano di Pil e deflazione, la seconda edizione dell'"Happy planet index", che indica il tasso di benessere sostenibile, premia standard alternativi: impronta ecologica del sistema produttivo, lunghezza e pienezza dell'esistenza.
La ricchezza non può comprare la felicità. Alibi o buon senso? "In questa età di incertezza, di crisi grave, le persone temono il futuro" scrive The New Economics Foundation (Nef), l'organizzazione non governativa britannica che ha redatto la classifica delle nazioni più felici. Con un obiettivo: far capire che le priorità della gente sono ora diventate altre. Merce e soldi, petrolio e titoli non hanno reso il mondo un posto migliore, figuriamoci noi. Anzi, molte potenze economiche (Usa, Cina, India) erano più felici venti anni fa, ecosistemi e risorse erano meno sfruttati. Guarda il Costa Rica, che ha scalzato il paradiso dell'arcipelago Vanuatu, Oceano Pacifico meridionale, dal primo posto dell'indice 2006: più dell'85 per cento degli abitanti si dichiara felice di vivere nel paese latino americano, "la speranza di vita è di 78,5 anni, il paese non è lontano dall'aver trovato l'equilibrio tra i suoi consumi e le sue risorse naturali, il 99 per cento dell'energia che produce deriva da fonti rinnovabili", segnala Nic Marks, uno degli autori dello studio. Ma l'America latina è tutta allegra, monopolizza ben nove dei primi dieci posti.
Consumare e consumare non porta da nessuna parte. Non a caso a guidare la classifica sono paesi a reddito medio, i ricchi e sviluppati stanno invece a metà. Nella lista, stilata sulla percezione degli abitanti di 143 paesi, la maggior parte delle nazioni "verdi" e contente si concentra in America Latina, la prima tra le europee è l'Olanda (43esima), l'Italia è 69esima (slittata dal 66esimo posto del 2006), prima di Francia, Uk e Spagna ma dopo la Germania. In coda la maggior parte dei Paesi africani, ultimo lo Zimbabwe. "Con il mondo che si trova ad affrontare la tripla sfida presentata da una profonda crisi economica, da cambiamenti climatici sempre più veloci e da un incombente picco della produzione di petrolio, abbiamo disperatamente bisogno di nuove direzioni e linee guida" scrive nel rapporto Nic Marks. "Seguire il canto della sirena della crescita economica ha dato benefici marginali ai poveri del mondo, mettendo a rischio le basi per la loro sopravvivenza. Questa strategia non ha nemmeno migliorato il benessere di chi è già ricco, né ha portato a una stabilità economica".
Lo vediamo eccome, nonostante nei Paesi ricchi il grado di soddisfazione e speranza di vita sia aumentato del 15 per cento in 45 anni (ma l'impronta ecologica è schizzata del 72 per cento). Il Fil non fa troppi calcoli, più che altro sente (feel), e sente che è tempo di cambiare.
(8 luglio 2009)
mercoledì 15 luglio 2009
venerdì 26 giugno 2009
In Bici e In Africa...per sempre!


Il miracolo è capire la lingua dell'altro.Il miracolo è la varietà dello Spirito. E guai a cancellarla.Ci doni lo Spirito la gioia della varietà delle lingue,la gioia della diversità delle culture, la gioia delle pluralità delle tradizioni religiose.La gioia di tutti i colori e non l'insipienza di un colore solo"
-Angelo casati-
Un abbraccio dal Sudan...Buona Festa!
Domani mi sposo...
Avete presente quando a scuola pensate alle vacanze estive che sembrano così lontane ma che alla fine, inevitabilmente, arrivano anch'esse?
Pensate se invece delle vacanze estive vedete avvicinarsi (inevitabilmente?!?) la realizzazione di un sogno che avete atteso per molti anni!
Sembrava così lontano quel giorno, eppure ora è qui, dietro all'angolo...
"Sei pronto?", "Allora?", "Teso?", "Cosa manca?"... Ma state tranquilli e lasciatemi godere della mia serenità. Domani sarà un giorno da gustare secondo dopo secondo...
E non preoccupatevi troppo, nemmeno per il tempo. Piuttosto ricordiamoci che a questo mondo dobbiamo anche avere il coraggio di saper deludere...!
Io sono qui... E sono pronto...!
Un abbraccio.
Pensate se invece delle vacanze estive vedete avvicinarsi (inevitabilmente?!?) la realizzazione di un sogno che avete atteso per molti anni!
Sembrava così lontano quel giorno, eppure ora è qui, dietro all'angolo...
"Sei pronto?", "Allora?", "Teso?", "Cosa manca?"... Ma state tranquilli e lasciatemi godere della mia serenità. Domani sarà un giorno da gustare secondo dopo secondo...
E non preoccupatevi troppo, nemmeno per il tempo. Piuttosto ricordiamoci che a questo mondo dobbiamo anche avere il coraggio di saper deludere...!
Io sono qui... E sono pronto...!
Un abbraccio.
martedì 2 giugno 2009
Rossano - Roma in bici: Arrivati!
Dopo due giorni di sole (400Km), due giorni di pioggia (320 Km) per un totale di 720 km percorsi, i nostri 13 amici con i 3 accompagnatori sono Giunti in piazza San Pietro a Roma.
Tutto OK, anche se nelle ultime due giornate su 12 ore di bici, quasi 11 ore le hanno trascorse sotto una pioggia incessante, incappando in ben 11 forature (quasi una media oraria).
C’è stata un po’ di clemenza solo quando si sono avvicinati al Vaticano: è uscito il sole.
Una domanda nasce spontanea: clemenza o presa in giro?
Una cosa è certa: una grande soddisfazione!
COMPLIMENTI A TUTTI!
Mail tratta dalla lettera del presidente Antonio Marcon
PS: Speriamo di avere qualche foto al più presto!
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