mercoledì 29 agosto 2007

Otim 85

Mi scuso per il ritardo di questi giorni ma sono stato assorbito da una nuova avventura. Elio mi ha chiesto di costruirgli un fuoribordo (in realtà è una zattera, ma così suona meglio!) per monitorare la profondità delle lagune. Se me lo avessero fatto fare a 8 anni mi sarei divertito ancora di più, ma lo spirito con il quale l'ho pensato e costruito era lo stesso. In pratica ho costruito una struttura su 4 bidoni (tipo quelli di petrolio!). Oggi l'abbiamo varata ed a quanto pare tiene. Siamo saliti addirittura in sei per un peso complessivo di circa 380 Kg e nessuno è finito nella merda!

Sono anche riuscito a darci un nome: Provate ad indovinare? ... OTIM 85 !!!

Sono veramente felice di aver potuto fare anche qualcosa di concreto, che resta anche fisicamente...

Questa settimana Giulia dovrebbe essere sempre al Lacor, in realtà si dividerà tra i due ospedali.

A quanto ho capito la mattina continua ad andare a quello governativo per mettere in atto un confronto tra metodologia ugandese ed italiana.

Oggi invece, dopo il giro ai pazienti,, sono partiti per un villaggio. Vi racconterà meglio lei cosa ha fatto!

Ora devo proprio scappare.

Un abbraccio forte forte...

Tia

Parco

Eccomi qui...

Grande argomento: Il Parco!

Premetto che il Murchison Falls National Park (Detto anche Paraa che deriva dalla lingua acholi e vuol dire "morte degli ippopotami" in quanto una volta era il posto migliore per poter cacciare (Pa) gli ippopotami (raa) !) visto al seguito di Elio Croce è sicuramente molto diverso rispetto a ciò che potrebbe vedere un comune turista (per quanti soldi voglia tirare fuori).

Elio infatti ci va da una vita con una media di circa due volte al mese! Per questo è considerato ranger onorario del parco e può andare a pescare il "persico del Nilo" sotto le cascate come pochi altri hanno fatto.

Però Elio è sempre Elio, quindi invece di partire entro le 10:00 abbiamo ritardato la partenza di circa un'ora con ovvie conseguenze: Abbiamo perso il battello (che era comunque pieno perchè non aveva prenotato!), quindi abbiamo dovuto cambiare programma e fare il "game drive" ( da noi noto come safari) partendo con un po' di ritardo. Di conseguenza abbiamo preso il ferry con tanto di rincorsa (il ferri si era già mosso ma Elio non ha voluto saperne ed ha accelerato saltando letteralmente su di esso!) e trovato l'unico hotel disponibile quando erano orami le 8:30 !

Per grazia l'ostello degli studenti era pieno e non ci siamo fermati lì. Se qualcuno vuole sapere come mai avrei preferito evitare quel posto lo chieda a mia mamma e le altre 6 donne che l'hanno sperimentato!

Nel caso non avessimo trovato posto nemmeno in quel albergo Croce aveva già deciso di chiedere delle coperte alla proprietaria ed avremmo dovuto dormire in un "cottage" (cosi Croce definisce una capanna, in cemento per carità!, tutta aperta ai lati) proprio sopra le cascate.

A quanto pare però ero l'unico ad apprezzare veramente l'idea!

Comunque, andando un po' a ritroso...

Siamo arrivati al parco dopo aver fatto un tratto di strada che Elio non faceva da anni perchè era troppo pericolosa a causa dei ribelli. Ora invece con il processo di pace in corso il problema non sussiste più. Pensate infatti che ad un tratto ci siamo trovati incolonnati in quanto la strada era troppo scivolosa e le macchine non riuscivano a passare senza finire sul bordo (le strade in Uganda, ovviamente non quelle asfaltate, sono fatte a "U" rovescia, quindi capite che è molto facile dover finire nel "fosso" a lato e non riuscire più a risalire). Ebbene la macchina che stava in centro e non voleva saperne di finire impantanata era proprio quella dell'ambasciatore italiano in Uganda!

Elio non si è fatto alcun problema e dopo avermi fatto inserire le 4 ruote motrici sul piantone delle ruote e senza che nessuno lo chiedesse ha superato due macchine buttandosi da solo nel tratto pendente. A parte il fatto che eravamo ben equipaggiati (prima di partire ho messo in macchina il tanganica jack, un'ulteriore ruota di scorta e le griglie in caso di impantanamento!), lui dice che basta inserire il telecomando (voleva dire il pilota automatico!) e lasciare che le ruote trovino da sole la giusta direzione. Infatti sterzare verso il centro per tentare di riguadagnare il centro della strada risulta un'operazione complicata e spesso inutile.

E così abbiamo riguadagnato il centro della strada circa un Km dopo, quando la strada era già più asciutta e meno fangosa. Così io mi sono cambiato inutilmente. Dovete sapere infatti che prevedevo tale situazione visto che ci siamo svegliati sotto un acquazzone, quindi mi ero portato i vestiti da "sporcare" ma fortunatamente non sono serviti.

Per quanto riguarda il tempo comunque aveva ragione Elio: "Dopo la tempesta viene il sereno".

Così abbiamo beccato due giornate di splendido sole. Io sono anche riuscito ad abbronzarmi visto che sono salito spesso sul portapacchi.

Prima di partire per il game drive abbiamo caricato uno dei ranger di Elio (ovviamente lui ha quelli personali!) in modo da sapere dove erano stati avvistati l'ultima volta ecc. Durante la ricerca abbiamo visto un sacco di animali che vanno dalle Uganda Cobs (non african come ha scritto Giulia!) alle gru coronate. Una volta in zona io ed il ranger siamo saliti sul portapacchi. Inizialmente non era così semplice rimanere in equilibrio, ma ben presto, trovata la posizione, potevi concentrarti anche sull'ambiente esterno e non solo sulle buche che stavi per investire!

Ho imparato un sacco di cose da quell'uomo. Lui diceva che era fortunato con Elio perchè aveva sempre trovato i leoni con lui, ma non si può nascondere che aveva un occhio eccezionale e conosceva molto bene gli animali. Secondo me era proprio l'accoppiata tra Elio ed il ranger che li rendeva eccezionali.

George, questo il nome del ranger, trovava i leoni (che alla fine è l'animale più gettonato della savana!) osservando il comportamento degli altri animali. Solo in questo modo riesci a trovare un leone che sta acquattato da qualche parte, altrimenti diventa un'operazione impossibile!

George indicava la zona da setacciare. Bisognerebbe seguire le piste già tracciate, ma con Elio, si sa, tutto è pista! Voi non immaginate cosa quel uomo riesce a far fare alla sua Toyota! Dietro c'era Vale che continuava ad aggrapparsi al braccio di Ale ogni volta che Elio compiva un'acrobazia con la macchina.

Così George di tanto in tanto dava qualche colpo sul tetto, per fermare Elio, ma spesso era Croce che si fermava, come ad anticipare il gesto del ranger che subito inforcava il binocolo per scrutare il comportamento degli animali. Osservava il loro stato d'animo e se sembravano innervosite allora cercava la direzione dalla quale sembrava giungere il pericolo.

Nelle vicinanze del lago ci imbattiamo in un gruppo di gru coronate ed Elio inizia a divertirsi nel farle danzare. Ad un certo punto mi dice di tenermi pronto con la macchina fotografica perchè ora le farà volare quando... Mi si spegne la macchina fotografica perchè ho finito le batterie!

(Non oso immaginare cosa stia pensando, dicendo, maledicendo mio padre in questo momento!)

Giulia la riprende e dice la fatidica frase: "Vuoi vedere che ora che siamo senza macchina fotografica troviamo finalmente il leone?".

Nemmeno 5 minuti dopo George ferma Elio perchè le gazzelle sembrano innervosite. Me le fa osservare ma io tento di obbiettare che solo 3 di loro guardano in una direzione e che lì vicino ci sono dei bufali che più tranquilli non potrebbero essere. Lui dice di andare a provare a dare un'occhiata che non costa niente e proprio mentre stiamo tutti concentrati sul branco di bufali ai quali ci stiamo dirigendo George avvisa: "Lion on the left" (Leone sulla sinistra).

C'era una leonessa accucciata nell'erba. Stava scegliendo la preda. Elio inizia ad avvicinarsi ed a seguirla quando questa infastidita inizia ad allontanarsi. Anche in questa occasione Elio sfoggia la sua abilità di guida nella savana, e la Toyota non è da meno visti gli arbusti spinosi che investe senza scomporsi (io intanto penso a chi dovrebbe scendere per cambiare la gomma in caso forassimo!). Ad un certo punto Elio non ascolta i nostri avvisi di fermarsi un attimo perchè non vuole perdere la leonessa che non è più in vista ed io rimango attaccato ad un ramo pieno di spine fino a che non si spezzano rimanendo infilate nel mio polpaccio. Non sono stato abbastanza veloce nel cambiare lato del portapacchi!

Ritroviamo la leonessa ed Elio le taglia la strada. Questa tenta di passarci dietro ma Croce inserisce la retro e sembra non aver intenzione di farla passare fino a quando non vede che oltre la innervosirebbe troppo. Ragazzi ho una leonessa affamata a 5 metri di distanza senza nulla tra di noi! Straordinario. Solo l'Africa mi ha dato emozioni del genere!

Il ranger dice che ha dei cuccioli di 2 mesi e caccia anche per loro. La osserviamo mentre fiuta ed osserva le gazzelle attorno. Spegniamo il motore ad una decina di metri da lei ed ci godiamo il suo avvicinamento ad una Ugandan Cob che è distratta da noi. Ad una trentina di metri spegniamo il motore ed osserviamo il suo avvicinamento che diventa ben presto quasi invisibile. Si distingue sono un'ombra tra l'erba. Purtroppo nelle vicinanze della preda si ferma per un po'. Elio decide di aggirare la gazzella per spingerla verso la leonessa, ma non prende la direzione desiderata ed inizia ad arrivare gente... Quando c'è gente Elio non si diverte più, quindi facciamo dietro front e partiamo per prendere il ferry ed attraversare il Nilo.

Il giorno dopo, nonostante la colazione alle sei arriviamo al ferry che è già carico e dobbiamo quindi perdere la prima corsa. Mezz'ora andata. Ci resta quindi un'ora e mezzo per fare un altro game drive.

Elio finalmente si scatena un po' e dopo poco superiamo pullman e pulmini colmi di turisti che fotografano gazzelle o bufali. Siccome le strade qui sono ad una sola corsia, trovare un veicolo fermo corrisponde a doverti fermare, a meno che tu non abbia un buon fuoristrada ed allora tutto diventa pista. Br Elio usciva dalla strada per salire in campo aperto affrontando pendenze paurose. Ma la sua auto non l'ha mai tradito.

Così siamo arrivati subito in presenza dei leoni. Una sola macchina li aveva già trovati (era quella di George "il vecchio", ieri invece avevamo George "il giovane"), sempre uno dei ranger a cui Elio fa affidamento quando sono liberi, altrimenti, come quella mattina, rimane senza.

Quello era un vero re leone nel senso che era un maschio molto grosso. L'abbiamo visto ad un centinaio di metri di distanza, ma si stagliava bene sull'erba. Non più di un minuto e si riparte. George non lo lascia andare vicino al leone perchè c'è troppa gente in più dice che il sentiero dei perforatori è minato (balla!). Però ci da la posizione di altri leoni più giovani.

Nemmeno 5 minuti e gli siamo appresso. Mentre ci avvicinavamo due di essi giocherellavano a fare lotta alzandosi sulle zampe posteriori. Maestosi anche se giovani.

Poi abbiamo continuato una lunga corsa contro il tempo per fare il giro dell'ansa del parco. Lungo la strada abbiamo iniziato a vedere escrementi di elefante fresco e qualche Km dopo troviamo un branco di una dozzina di elementi che ha appena attraversato la strada. Ci fermiamo per le foto di rito ma nulla di più. Elio vorrebbe rompere le scatole a qualcuno di loro, ma sono in tanti e ci sono anche dei piccoli tra di loro, quindi sarebbe troppo rischioso. Ad un certo punto troviamo nel bel mezzo della strada 5 – 6 giraffe. Stupende. Ed Elio non resiste alla tentazione di farle galoppare un po'. Guardate che corrono parecchio! Anche perchè con un passo fanno un paio di metri! Comunque ho documentato tutto e vi farò vedere!

Arriviamo al battello a filo. Utilizziamo quello piccolo (10 posti) e riusciamo a vedere così sia gli ippopotami che i coccodrilli. Sotto le cascate siamo stati gli unici a scendere per fare il sentiero che porta alla loro sommità. Siccome mi ricordavo il sentiero eravamo soli! In cima abbiamo anche trovato un'iguana di un metro (coda compresa) morta. Probabilmente, viste le ferite, era stata catturata da qualche aquila che non è riuscita a trattenerla lasciandola cadere nel vuoto.

Le cascate come al solito riescono a farti capire quanto deboli siamo di fronte alla natura. Maestose e potenti, anche se il livello si era leggermente abbassato a causa di alcuni calcoli errati nella costruzione di una diga a Jinja, dove inizia il Nilo. Pranzo veloce e via di nuovo.

Elio ci lascia a Kafu, lui deve proseguire a Kampala con l'altra coppia mentre noi dobbiamo tornare subito a Gulu.

Dopo un'ora e mezzo di attesa saliamo su un matatu (pulmino) stracarico. Pensate che in Italia un mezzo del genere sarebbe omologato per 9 persone mentre qui in Uganda lo è per 14. Ebbene ne ho contate 22, ovviamente senza i bambini in braccio alle mamme nascosti dai sedili e del paio di galline che ogni tanto si facevano sentire! Come se non bastasse mi sono fatto 160 Km con il case di un computer (la scatola del pc fisso per capirsi!) sulle gambe. Ovviamente non so di che fosse!

Comunque è andato tutto bene e siamo anche riusciti a fare un po' di spese in città prima di prendere due boda-boda (moto-taxi) per tornare a casa.

Stanchi ma felici dell'ennesima avventura vi mandiamo un caloroso abbraccio!

Tia

lunedì 27 agosto 2007

Gulu 6

Scusate se e` da un po` che non aggiorno ma in questi ultimi tempi ho avuto poco tempo.
Sta di fatto che ho un sacco di cose da dirvi quindi non tardero` molto.
Spero di riuscire a scrivere stasera stessa.
Una sola cosa: Inutile prenderci per il culo, in mezzo a tutti questi neri mi sento proprio a casa!

Un'abbraccio...


Tia

domenica 26 agosto 2007

Ritorno a Gulu

Ciao!!! Mattia si incavolera` a morte perche` non ho messo Gulu e il numero come oggetto pero` mi pice andar fuori dagli schemi...!!
Eccoci di ritorno a Gulu da questo famoso parco.. Non mi dilungo molto Mattia e` molto piu` bravo di me a parlare di queste cose...Comuque e` stato davvero molto bello ed emozionante...eravamo immersi nella natura piu` selvaggia e primitiva, fantastico!
Stavolta eravamo realmente dentro al Re Leone con Simba, Nala, Pumba e Timon(io non l'ho visto pero` Mattia si) che ci scorrazzavano allegramentea 8-10 metri di distanza cantando Hakuna matata....
Scherzi a parte abiamo visto un sacco di animali, a parte (per mia somma gioia) serpenti, quali: leoni, una marea di african cobs (tipo gazzelle), bufali, facoceri, elefanti, coccodrili, ippopotami, giraffe, gru coronate, uccellini vari...e soprattutto un`orizzonte sconfinato di natura allo stato puro senza un segno di civilta` se non noi.... e poi le cascate del Nilo (Marcheeson Falls....sicuramente e` sbagliato lo spelling ma il suono e` piu` o meno quello!!).....

Cambiamo argomento....salutiamo calorosamente gli amici angolani che immagino a quest`ora saranno gia` nele loro casette italiane a rimpiangere (forse) i suolo africano....ci vediamo a nostro ritorno!

un abbraccio

Giulia

giovedì 23 agosto 2007

...carta igienica....

A quanto pare il mio episodio con la carta igienica e` stato molto gettonato!!!
Comunque, per precisare, non l`abbiamo usato dopo!
Sono forte eh...

P.S. comare si vede che sei la mia comare, non a caso solo io e te possiamo combinare certe cose....;-))
bacioni!!

P.P.S. stamattina in compenso ho avuto a che fare con il lavaggio dei vestititi a mano...c`erano le africane che si sbellicavano dalle risate, perche` non sapevo cosa bisognava fare...:-) tornero` a casa che saro` una perfetta donna di casa...Ma non ditelo a mia mamma!!! ciao mami....;-))

Giulia

Gulu 5 (se non sbaglio)

Salve... dopo qualche risata (sinceramente ho riso anch`io fino alle lacrime, io che le ho combinate quindi non oso immaginare quanto abbiate riso voi...W l`autoironia!!) parliamo di cose un po` piu` serie...

Allora oggi ho finalmente concluso il mio workshop!! in realta` mancano 2 giorni, ma non mi sento tanto in colpa di perderli per andare al parco!!! Anche perche` oggi e` stata un'altra giornata alquanto inutile secondo me....Il punto e` che manca sempre la sostanza..cioe` non possono farmi 15 min di presentazione della sessione per definire obiettivi (bellissimi e molto strutturati tra l`altro), ecc.; mezz`ora di lavoro a gruppi in teoria per richiamare conoscenze precedenti, altri 40` min. per la presentzione dei lavori dei vari gruppi e poi 20, min. di spiegazione vera e propria!!!in cuiper di piu` non ha aggiunto nulla o quasi alle scarne presentzioni dei gruppi.....Poi il pomeriggio c'e` stata la famosa parte pratica che ieri abbiamo saltato...anche qui alti obiettivi: istruzioni su come fare appropriate tecnologie di supporto per persone disabili, aquisire manualita`, saper prendere misure, ... Insomma uno si aspetta grandi cose! Volete sapere cosa abbiamo fatto oggi??? dei cubi di legno dipinti per riconoscere i colori, una specie di pinza per rinforzare i muscoli della mano (?!?!?spero solo che non a diano a PCI o comunque persone spastiche...per chi ci capisce qualcosa e` una bestialita`!!!), una tavola di legno con disegnati vari oggetti e un`altra con i rispettivi nomi per l`identificazione di oggetti....e queste sarebbero e tecnologie appropriate?!?!?!

E` dura e frustante vedere come vanno sprecate molte energie positive....d`altra parte qualcuno mi ha giustamente detto che se gli africani non fossero cosi` l`africa non sarebbe cosi`, semplicemnte bella e primordiale,unica e speciale....e poi come mi ha fatto giustamente notare un africano loro saranno anche molto poveri pero` sono sempre contenti e sorridenti (e vi assicuro che e` vero), mentre noi con tutte le nostre tecnologie e comodita` non siamo capaci di goderci semlicemente un po` di sano ozio e relax perche` dobbiamo sempre assolutamente avere qualcosa da fare....

E con questa perla di saggezza ;-)) vi saluto....domani spero di non scrivervi perche` vorra` dire che siamo riusciti finalmente ad andare al parco!!!

Giulia

(N.d.T. l`avevo scritto ieri sera ma non so perche` non e` venuto fuori quindi l`ho pubblicato ora....fra un po` partiamo..forse...)

mercoledì 22 agosto 2007

Gulu 4

Allora visto che tutti sono capaci a prendermi in giro ed in prima fila ci sta proprio una ragazza mora di nome Giulia vi devo raccontare per forza questi due episodi!

1) Ieri sera Giuia ha trovato in guest house il libro del dott. Dalla Bernardina che parla della sua espernza a gulu. Scritto molto bene e caratterizzato da un umorismo molto fine. Ebbene ieri sera e` tutta contenta sul suo letto con il libro in mano. Io invece ho deciso di guardarmi un film che a lei non ispirava ed accendendo il portatile accade questa conversazione:

Mattia: Guarda che puoi spegnere pure la luce che io ci vedo solo meglio e risparmio batteria diminuendo la luminosita`. (Era sottointeso che intendevo quando lei aveva finito il libro!)

Giulia: Si ok va bene...

Giulia spegne la luce.

Dopo 10 secondi...

M: Ma scusa non dovevi leggere il libro tu?

G: A si e` vero...

Giulia riaccende la luce come se niente fosse accaduto!!!

Is it possible?

Secondo episodio: Stamattina si alza e va in bagno per prima (e` un dovere visto che ci mette nettamente piu` tempo di me!)
Utilizza la carta igenica che e` rimasta e prende il nuovo rotolo, lo apre e...

G: Noooooooo, Matti vieni qui!

Io, ancora rinco dal letto chiedo:

M: Cosa hai combinato adesso ?! ( "{+^@)$%:"{P:"+)%$#":@)$**@)_:$__:: )

G: Mai dai, perche` sempre a me, dai vieni!

M: Dimmi cosa hai fatto prima!

G: Mi e` caduto il rotolo di carta igenica nuovo nel water, cosa devo fare?

M: ...

M: ...

M: %(*&^#:_+_*&$L_}##)&_)+{"}"
+|_}@+_$
}"@
#@
$P
}@
#
}@)$
}@
@
}@
}
}@$_
@$
})@
}+

...

M: Tiralo fuori!

Ma dico: Si puo`?????

Buone risate!!!


Tia & Giulia

martedì 21 agosto 2007

Gulu ....

Buonasera a tutto il mondo che ci ascolta da radio scarpa...
come va? qui in questo momento piove (tanto per cambiare) ma in compenso abbiamo visto un tramonto bellissimo dai mille colori che andavano dal rosso infuocato all'azzurro limpidissimo...impossibile descriverlo!


Come vi avevo detto speravo che le cose cambiassero un po` questa settimana a lavoro, nel senso che speravo di poter far qualcosa....invece ieri mi sono trovata un' altra bella sorpresa..per tutta la settimana c'e` un workshop!!
In poche parole in Italia o in Uganda sto sempre e comunque a studiare!!! In se non e` neanche poi cosi` male visto che e` un trainig per CBR workers che significa Community Based Rehabilitation workers...in parole povere sono delle persone che incarnano il fisioterapista nel villaggio. In pratica fanno sensitisation (dopo averlo sentito dire per 2 giorni in inglese non mi viene piu` la parola in italiano!!..sensibilizzazione!) in merito alla disabilita`, alle cause (quindi prevenzione), a cosa poter fare per sostenere un bambino disabile e la sua famiglia. Dovrebbero poi riconoscere i bambini che necessitano di fisioterapia o comunque di cure mediche, indirizzarli vers il giusto servizio e poi seguirli nel follow-up quindi assicurarsi che continuino a seguire il giust iter medico, fargli fare qualche esercizio, fare le visite domiciliari per stabilire gli adattamenti necessari, costruire con materiale locae ausilii. Come vedete non e` una cosa da poco!! Tutto questo ovviamente sempre supportati da adeguati professionisti...Ovviamente questo necessita anche di un'adeguata formazione e cosi` eccoci arrivati al nostro workshop...Dicevo in se' non e' poi cosi` (non mi capisco piu` con accenti e apostrofi!!) male perche` il programma e` interessante, almeno come topics (argomenti), il problema e` chi conduce e come lo fa!
Il primo giorno abbiamo finito con 1 ora di ritardo (senza completare tutto), oggi, secondo giorno, abbiamo finito giusto...peccato solo che manchi un'intera sessione rispetto al programma!!!!Cioe` e` come se fossimo in ritardo di un pomergiggio!!African style.....no comment..La cosa bella e` che non si preoccupano di tagliare sugli interventi, magari evitando il solito pallosissimo lavoro a gruppi sulle classiche domande "che cos'e` per te....", "qual'e` il ruolo di...", ma continuano pacifici come se ci fosse tutto il tempo del mondo!
In compenso mi sto comunque facendo un'idea su com'e` il lavoro qui (un disastro) e su cosa si potrebbe fare (di tutto e di piu`...)...insomma se non altro e` stimolante...anche se ovviamente ora come ora non posso fare niente!

Ho letto solo ora l'ultimo post di Mattia, quindi scusatemi se ho ripetutoa qualcosa...

Un grosso abbraccio a tutti...

Giulia&Mattia

Gulu 3

Ladies & gentleman eccoci ad un nuovo post.
Prima di tutto vi chiedo di mettere tutti i commenti di questo post su quello precedente di Giulia, cosi` mi fa meno paranoie sul fatto che quando scrive lei non accade nulla!
Qui ha appena fatto un'acquazzone di quelli tosti, ma in mezz'ora tutto e` finito, anche se in lontananza sento ancora qualche tuono.
Allora, visto che non ci sono le condizioni per verniciare (a dir la verità pure la richiesta e` ai minimi storici!) mi sono riciclato in un nuovo compito: Dovrei dare qualche dritto ad un paio di ragazzi sull'utilizza di un programma 3D. Cosa potevo desiderare di più non lo so!
Cosi` oggi mi sono anche preparato un po` di idee per iniziare ma non si e` presentato nessuno!!!
La probabilità che Elio si sia dimenticato di avvisarli e` altissima, ma ormai sto capendo che e` cosi` che girano le cose quindi non posso fare altro che adattarmi.
Giulia invece continua con il suo lavoro all'ospedale governativo anche se questa settimana e` in corso un workshop (al quale partecipa).
A quanto ho capito la mattina vengono trattati argomenti vari (sempre inerenti alla fisioterapia ma che coinvolgono ad esempio le sue connessioni con altre malattie o i diritti umani) mentre al pomeriggio svolgeranno una parte pratica in cui imparano a costruire vari "strumenti" utili ad un fisioterapista utilizzando materiale locale. Il tutto dovrebbe formare del personale locale che possa essere in grado di riconoscere le varie patologie e se possibile effettuare l'eventuale trattamento basilare.
Questa mattina invece ho sistemato una presa della corrente dalle white sisters ed aiutato Romano ad aggiustare la lavatrice delle black sisters (questa si che si chiama parcondicio!).
Domenica, proprio con Romano, abbiamo fatto un salto proprio dalle black sisters per "tenere alto il morale" visto che sono quasi tutte anzianotte. Mi sono accorto subito che un volto che ricordavo bene , ma ovviamente non ricordavo il nome (erano 12 anni che non la vedevo!). Cosi` gliel'ho chiesto subito scoprendo che si trattava di sister Palma. Non vi dico come si e` emozionata quando le ho detto che sono Otim. E` stata proprio lei a darmelo appena nato! Non ha avuto parole per un po` e le e` scesa anche qualche lacrimuccia! Continuava ad urlare : "This is my son" (Questo e` mio figlio) e Romano continuava a prenderla per il culo visto la differenza di colore della pelle e le diceva che sarebbe dovuta andare a confessarsi il giorno dopo!
E` sorprendente comunque come le persone (in particolar modo i volti) mi siano rimasti cosi` impressi!
Dopo aver pranzato con le suore, con Romano ed un dottore (e` un ragazza che sta facendo qui la specialistica e che e` stato invitato perché ha rammendato la mano a suor Romilde, caduta la sera prima), siamo anche riusciti a fare qualche tuffo in una piscina molto affascinante per il colore dell'acqua non proprio trasparente! Poi come ogni domenica siamo andati al S. Jude, l'orfanotrofio di Elio, a giocare un po` con i bimbi. Dovete vedere lo show di Romano che distribuisce le caramelle. La parte piu` bella si svolge verso la fine quando le lancia letteralmente e vedi fiotti di bambini catapultarsi per accaparrarne almeno una...
Per quanto riguarda il parco, che e` stato rimandato per mancanza di posto per la notte, dovremo riuscire ad andarci giovedì e venerdì, a patto ovviamente che Croce riesca a risolvere alcuni problemi burocratici con la macchina.
Ci tengo veramente, soprattutto per Giulia. E poi chissà che riesca a vedere i famosi leoni che in quel parco non ho mai visto!
E poi vorrei anche andare con Elio a pescare mentre gli altri fanno il giro con il battello, anche se la signorina non e` molto d'accordo perché dice che il battello e` più romantico. Capirete: vedere coccodrilli ed ippopotami con le bocche spalancate sarà proprio romantico!
Vedo se riesco ad aggiornarvi sulla mia prima lezione domani. Anche se forse sarebbe meglio se riuscissi semplicemente a farla!
Un abbraccione a tutti voi che penso in ferie!

Tia & Giulia

Ps: Mi raccomando i commenti: Fateli sul posto sottostante!

sabato 18 agosto 2007

nervoso!!!!

Ciao a tutti..sono Giulia, una Giulia un po` innervosita perche` c'e` qui qualcuno che continua a rompere e darmi dell' imbranata!indovinate chi e`!!!qualcuno che non sa neanche verniciare un mobile...!!!!
sto scherzando!!!anche perche` mi stava gia` scaraventando giu` dalla saedfia!ciaoe` daslla sedia....eventuali errori di grammatica non sono colpa mia ma sempre e solo sua che non mi lascia scrivere in pace!!
allora, non so cosa vi abbia raccontato lui in questi giorni comunque ora vi do la mia versione....
Qui non si sta malissimo, siamo i pupilli delle suore (Mattia dice che sono solo io, ma non e` vero lui lo e` molto piu` di me!)(mi sta minacciando di censura...!!!), ma la cosa piu` bella e` andare a mangiare da loro..non solo perche` si mangia benissimo (si sa che con le suore non si scherza mai!) ma soprattutto perche` sno veramente esilaranti allle volte...tipo ieri sera stavamo parando di u padre comboniano che ha fatto un incidente e Mattia parlava della dinamica...dialogo:
Mattia :.... la macchina e` andata a sbattere prima su un albero e poi su muretto...
Suora: ma tu hai visto anche il G8 com'e` messo?
M: cosa?
S: si, il G8....ho sentito che dicevano che si e` scontrato con il G8
M:boh non lo so, sinceramente non ho mai sentito nominare questa cosa...ma cos'e` il nome della macchina?
S: che ne so, penso di si, cosi` hanno detto....
Altra suora: nooo! era una macchina di una NGO (Provate a leggerla con lo spelling in inglese e capirete... n.d.t.)

A leggerla forse non vi fara` tanto ridere, ma vi assicuro che io ero piegata in due da ridere....perche` poi sono un po` sorde quindi un po` mescolano italiano,dialetto, inglese ed acioli ed in piu` urlano e si beccano tra di loro!!!

Suore  a parte neanche per me le cose sono proprio facili qui...diciamo che mi aspettavo un lavoro un po` diverso...o meglio che ho visto esattamente tutto quello che ti dicono di non fare!!! Questa settimana sono stata all`ospedale governativo (non al Lacior quindi) dove AVSI ha un progetto per il trattamento a lungo termine dei bambini con varie patologie (PCI, spina bifida, idrocefalo, sdr. di Down,....). I terapisti sono africani. Il punto e` che qui manca letteralmente il nostro concetto di riabilitazione...infatti loro fanno la valutazione (per altro molto striminzita) ed il progetto riabilitativo ,pero` poi quando devono trattare semplicemente fanno le stesse cose con tutti i bambini, indipendentemente dalla patologia, eta`, stadio di sviluppo,capacita`, ecc...!!!! oltre al fatto che si apprcciano ai bambini i nun modo veramente discutibile..diciamo pure che piangono per la maggior parte del tempo tutti (i bambini, non i terapisti!!)...Come se non bastasse i 2 terapisti che io ho visto lavorare fin ora non sno diplomati, ma sono studenti al secondo anno (di 3), mentre il terapista che dovrebbe seguirli se ne sta tranquillamente seduto alla scrivania tutto il giorno!!
Boh vedremo come andra` avanti...

Per ora e` tutto....passo e chiudo!!

venerdì 17 agosto 2007

Sfogo "lavorativo"...

E` proprio difficile lavorare in Africa!
Ovvio dipende da cosa devi fare, ma la maggior parte delle volte la situazione e` molto simile.
Son 3 giorni che Elio si lamenta perche` gli vernici un mobile.
Il primo non era ancora finito, il secondo (ieri) ero via io, ma comunque era pronto solo il pomeriggio.
Stamattina idem ed oggi pomeriggio decido finalmente di non seguire Elio per fargli fuori questo benedetto mobile.
Il mobile per esserci c'e`, ma prima mancano i ganci per tenerlo su (improvvisati, ma li ho fatti, spero solo vadano bene), poi non vedi nessuno quindi devi andare in cerca dell'edificio dei pittori per poter parlare con qualcuno ed avere le chiavi dello stanzino dove tengono i colori. Poi elio salta fuori che manca il colore. E vabbe`, intanto vedo di fare il resto, voglio dire, il colore e` solo l'ultimo strato. Cosi` scopri dai pittori che il colore c'e`, ma e` l'anti ruggine che manca. Vai ad informarti  su cosa bisogna fare perche` venga  comprato cosi` scpri che ci sono talmente tante carte da fare che per averlo subito fai prima ad andartelo a comprare da solo! Io andrei anche a comprarlo, ma se qualcuno potesse dirmi chi mi puo` accompagnare in citta` e meglio ancora dove lo vendono senza che giri inutilmente...
Desisto e mi riprometto di verniciarlo domani mattina prima di partire per il parco, cosi` penso che sia meglio iniziare a prepararlo, ma manca anche il diluente per pulire e diluire i colori!!! Che faccio????
C'e` qualcuno che e` andato in citta` per comprare materiale, ma al telefono non e` raggiungibile!
In magazzino ho trovato dell'acquaragia: Qualcuno sa dirmi se puo` sostituire il diluente?!
E cosi` son gia` le 16:40 e fra 20 minuti tutti smettono di lavorare.
Senza contare le difficolta` di chi ti risponde sempre yes (ed annuisce!) a qualsiasi domanda  che gli fai in inglese!
Puttanica, si fa capire meglio Romano con il suo inglese maccheronico misto a qualche parola di Acholi!

Allora saro` anche un'incapace, ma qui spesso non ci sono nemmeno le condizioni per provare a darsi da fare...

Conclusioni: Ma andate a dar via el ciap tutti quanti !

Tia

Aboke

E` bello sentirvi tutti cosi` vicini, sul serio. Sembra una frase fatta ma vi assicuro che non lo e`.
Oltretutto e` un onore per noi che anche dall'Uganda ci seguano, quindi voglio ringraziare "in diretta" Giorgio Lappo, la moglie Cristina e la figlia Martina per tutto il calore che ci hanno dato nella nostra permanenza in Karamoja (per chi non lo sapesse Giorgio e Cristina sono i boss di Cooperazione e Sviluppo in Uganda!) e nell'averci fatti sentire a casa nostra. Ed io non posso nemmeno dimenticare l'assistenza che hanno dato a Giulia quando si e` sentita poco bene (mentre io ero continuamente in giro!) ed averci poi permesso di incontrare una terra tanto affascinante.
Ieri avevo appena iniziato qualche lavoretto che Elio mi ha detto che partiva per andare ad Aboke. Come non approffittarne?!?!
Cosi`, alle 9:30 siamo partiti per un giro che a quanto mi aveva detto alcuni giorni prima sarebbe durato 2 - 3 ore me che si e` poi rivelato durare tutto il giorno.
Siamo andati prima a Bale dove abbiamo dato un'occhiata ad una chiesa in costruzione. Veramente bella per essere in Africa, visto che veva anche un che di moderno. Pensate che il prete che l'ha progettata ha fatto tutto al computer prima... Ci hanno fatto vedere qualche immagine di come sarebbe diventata la facciata frontale che devono ancora completare e non vi descrivo il mio stupore quando ho reaizzato che era un'immagine di cio` che era stato costruito con la sovrapposizione della facciata fatta a computer usando... PAINT !!!
Ma ci credete? Sto prete ha progettato la chiesa con paint !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma e` bella!!! Pensate che nella navata principale ha addirittura previsto una certa pendenza per ermetere che tutti i fedeli, anche quelli in fondo, possano vedere la celebrazione...
Dopo siamo andati alla destinazione successiva: Aboke. Ad un incrocio ci hano detto di non fare la strada corta ma di passare per libra perche` secondo loro era impraticabile in auto in quanto le paludi erano straripate. L'unico commento di Elio, vedendo che lungo la strada sconsigliata correva anche la linea elettrica e` stato: "Se ci passa la luce ci passiamo anche noi!"
Mi sembra ovvio! Come dire che 1 + 1 = 2 !
In alcuni tratti (e questo sopratutto dopo Aboke) la strada era una lingua d'acqua libera dai papiri che si innalzavano ai lati. Il bello e` che si era anche dimenticato a casa il tanganica jack (cricco!) e le griglie! Ma almeno ha lavato la macchina visto che prima di uscire accellerava in modo da creare un'onda che copriva il prabrezza!


Sta di fatto che siamo arrivati ad Aboke, accolti da suor Annamaria (genitori:vi saluta. "Ma sopratutto la Marilisa che aveva il bambino", il papi invece...) che ci ha preparato un pranzo delizioso a base di ciapati (specie di piadina) e peperoni ripieni di peperoncino direttamente dalla sardenia! Poi siamo andati a vedere il laboratorio di chimica che stanno costruendo per le ragazze del colleggio. Un palazzo di due piani che mio padre avrebbe definito costruito con l'arte africana (molti muri e colonne erano visivamente storti o bombati o ecc.). Pensate che qui per fissare le impalcature esterne hanno bucato i muri per inserire i pali!
Poi abbiamo visitato i dormitori (dove sono state rifatte tutte le finestre strette e posizionate in alto) ed il monumento che hanno fatto per commemorare suor Alba e le ragazze che per certo sanno che sono state uccise.
Per chi non lo sapesse il colleggio delle suore di Aboke e` tristemente famoso perche` nel 1996 sono state rapite 139 ragazze dele quali 109 liberate il girono successivo grazie alle supplice di suor Rachele (che assiame a suor Alba erano presenti quella notte) dopo un inseguimento a piedi. Delle 30 ragazze rimaste in mano ai ribelli, escluse quelle che per certo si sa che hanno perso la vita, non sono ancora tornate 5, delle quali due sono state viste nel campo di Kony (il capo dei ribelli).
Ora i ribelli, in attesa della conclusione del processo di pace, sono situati in un'area all'interno di un parco nazionale del Congo. si stima che possano essere anche in 4 - 5000...
Lasciata Gulu ci siamo diretti ad Iceme. Eravamo solo di passaggio quindi non sono riuscito a vedere la scuola di Silvia (e` una delle due scuole che stiamo aiutando con le famose lotterie!) ma ho visto la bellissima chiesa (sembra di essere in un'era romana con tutti quei sassi!) famosa anche perche` un'artista araba aveva fatto la Madonna in minigonna ed il bambin Gesu` nudo e l'anno successivo e` dovuta tornare ad allungare i vestiti a causa delle polemiche sorte! Anche la missione di Iceme, seppur dispersa e` pero` dotata di antenna parabilica che le permette di connettersi ad internet (e quindi al resto del mondo!).
Questa e` l'Africa delle contraddizioni...
Siamo poi ritornati a casa verso le 19:00. Con noi c'erano anche una ragazza del gruppo di Magenta e padre Donini, missionario comboniano ed odontoiatra. Non si ricorda cosa ti doveva dire, ma ti parla ancora dei tempi di Ambrosoli a Kalongo! Ha 86 anni se non erro e credo che per lui sia stata una bella strapazzata quella di ieri (quando attraversavamo le paludi diceva il Padre Nostro!). Nonostante l'anagrafe (dice che questo sia l'unico suo problema) ed un by-pass fatto ormai 21 anni fa ha ancora lo spirito giovane, e lo dimostra con le sue sottili battute sempre pronte al momento giusto...
Ieri ho poi scoperto che a padre Albertini (Fede se lo ricordera` bene visto che 4 anni fa era da Elio perche` malato - e` quello del micro-onde per chi sa la storia - ) hanno rinnavato la patente. Non ci vede ad un'occhio, ma lui ha detto che e` sempre stato cosi` fin da ragazzo, quindi siccome non ha mai fatto incidenti l'hanno abilitato per altri 5 anni. Lui senza macchina non uo` stare perche` deve fare 4 messe in un giorno in giro per i villaggi.
Quasi dimenticavo l'eta` che rende il tutto straordinario: 92 anni !
Per tornare all'Africa delle contraddizioni ieri sera appena tornato sono andato sopra alla cisterna dell'acqua per tentare a fare delle foto: Da un lato un tramonto spettacolare, dall'altro un gran temporalone che avvanzava rapidamente con le nuvole illuminate a giorno dai lampi...
Oggi dovevo andare ad Amuru per vedere un'altro campo profughi. elio mi ha pero` lasciato alla guida di un pulmino con degli italiani. Peccato che in albergo (l'Acholi Inn !) ci siano stati una serie di problemi che mi ahnno fatto desistere e tornare in Ospedale. Oggi pomeriggio uindi vedo di fare qualcosa altrimenti tutti poi dicono che ho fatto ferie!
Domani dovremmo partire per il parco ed Elio vuole portarci all'hotel degli studenti perche` dice che gli altri sono pieni, staremo a vedere come va a finire!
Buon weekend a tutti!

Tia & Giulia

PS: La povera Giuia invece continua a lavorare dal mattina alla sera. Tra l'altro non la vedo mai perche` sta "praticando" all'ospedale governativo, a qualche Km da qui... Riporto comunque tutti i vostri commenti (balle, fra 5 min mi sono dimenticato anche chi ha scritto!)

mercoledì 15 agosto 2007

Gulu 1

Ciao a tutti!
E' cosi' bello sentirvi vicini!
Scusate il silenzio stampa di questi giorni ma e' il terzo giorno che
provo a guardare la posta ma sono riuscito ad entrare nella mail solo
oggi. Il primo giorno ci ho perso un'ora davanti a sto computer e non
sono riuscito ad aprire una pagina!
Volevo anche scusarmi per gli errori, ma tentate di capirmi: Devo
essere veloce per sperare che la connessione per ignoti motivi si
interrompa, oltre a fatto che qui hanno le tastiere con la
disposizione dei simboli un po' diversa, quindi potete immaginare!
Mi spiace inoltre non poter mettere alcuna foto. Ci ho provato anche
quando avevamo la connessione piu' veloce ma non ci sono riuscito.
Quando torno vi prometto che mettero' in rete qualcosina.
Venerdi' e sabato sono stati due giorni dedicati alle auto. Venerdi'
mattina siamo partiti da Moroto alle 9:30 anziche' le quattro per una
variazione di programma. Non l'avessimo mai fatto! Per pranzo (a
Soroti) abbiamo aspettato un'ora e mezzo prima che ci portassero dei
piatti che non corrispondevano nemmeno completamente all'ordinazione.
Incredibile... Poi simao ripartiti per Kampala ma il tragitto e'
risultato piu' lungo del previsto in quanto a Jinja (dove c'e` la
sorgente del Nilo!) - Ho appena scoperto dove sta l'accento!!! -
c'era un sacco di traffico e lo stesso per entare in citta`. Alla fine
siamo arrivati a casa di Rosemary verso le 20:30 !!! Previsioni per il
giorno dopo? Alle 8:30 eravamo alla sede di "cooperazione e sviluppo"
per incontrare fratel Elio Croce. Lui e` piu` o meno lo stesso
(boiassa can!).
Sta di fatto che dovevamo partire di fretta per Gulu perche` poi
doveva andare a Kitgum per un'ordinazione ma abbiamo lasciato Kampala
solo ale 11:30 dopo una serie di giri ed ordinazioni varie! Ad un
certo punto, appena attraversata la ferrovia (ce ne` una sola in
citta` ed ovviamente i passaggi sono rigorosamente senza sbarre e
segnalazioni varie) sentiamo un rumore e poi un fischio ed Elio
(accompagnato dalla sua classica risata!) dice:"Boiassa can, l'abbiamo
schivato di poco, fortuna che andava piano!".
Poi con noi e` venuta a Gulu un'altra coppia ("di fatto", come ci
definisce Elio!). Sono Ale e Vale ed una volta giunti a Gulu (dopo 6
ore di viaggio da Kampala visto che il primo tratto di strada e`
peggiorato - e` quello che abbiamo fatto per andare a Hioma due
settimane fa! -) Elio li letteralmente scaricati al S.Jude (il suo
orfanatrofio). Vi racconto la scena: Saliamo in macchina ed Elio
accende il motore. Solo allora Ale si accorge che stiamo andando, ci
corre incontro e chiede se saremmo passati piu` tardi. Elio gli
risponde che sarebbe tornato due giorni dopo (!) (per fortuna poi le
cose sono andate diversamente!).
Allora Ale gli chiede se poteva almeno cambiargli qualche dollare
visto che erano in Uganda dalla sera prima e non avevano un becco di
schellino!
Immaginate come questi poveri ragazzi siano stati catapultati in questa realta`.
Ieri era il compleanno di Vale oltretutto ed era due giorni che dicevo
ad Elio che dovevamo andare a farle festa. ieri l'ho chiamato alle
sette e mi ha confermato il tutto. Un'ora dopo, non vedendo lo risento
e mi dice che e` gia` li (ovviamente si e` dimenticato di noi ma non
lo ammette) e ci chiede se vogliamo raggiungerlo (come, a piedi !?) e
dormire in orfanatrofio!
Ci siamo ripromessi di tornare stasera ma non posso mettere nulla per
certo in programma.


Oggi invece e` gran festa al Lacor (per hi non lo sapesse e` il nome
dell'ospedale in cui siamo) e c'e` stata pure la messa con il vescovo.
Giuia ovviamente dopo messa ha gia` raggiunto Luisa ed e` in giro con
lei. (In poche parole lavora anche il giorno di ferragosto!).
Ha iniziato ieri andando all'ospedale governativo dove e` stata tutto
il giorno (magari vi raccontera` meglio lei di persona) ed hanno
trattato solo bambini (se non ho capito male!). Eiri sera mi
raccontava un po` della totale diversita` di approccio con i metodi
italiani, ma la cosa che l'ha lasciata piu` perplessa e` che i
fisioterapisti lavorano in giacca e cravatta (senza camice!). Lavorano
poi e` una gran parola perche` quello che la seguiva ha trattato un
paziente in tutto il giorno, cosi` ha continuato la giornata con gli
altri terapisti. oggi invece dovrebbe andarle meglio perche` segue
Luisa nel suo giro qui al Lacor (ieri era occupata in vari meeting).
Comunque vi dira` lei. Io invece mi gestisco ed oggi posso fare poco
visto che i workshop (officine ecc.) sono chiusi. Faccio il classico
uomo africano: la donna lavora ed io aspetto il suo ritorno!
Lunedi` Giulia non ha lavorato perche` a causa di qualche
incomprensione il capo locale di AVSI non aveva ancora ricevuto l'ok
dal responsabile nazionale (che e` in Italia in ferie!), ma per
fortuna grazie all'e-mail tutto si e` risolto in giornata.
Cosi` lunedi` siamo stati in citta` a fare un po` di spesa (il caffe`
in polvere l'abbiamo trovato solo dopo aver passato almeno 6 negozi!).
Ragazzi ho anche urlato al miracolo quando siamo usciti dopo soli 10
minuti dal negozio della Bata e Giuia aveva gia` scelta, provato e
comprato un paio di scarpe!!! Poveretta, non c'era molta altra scelta!
Capo, questo e` un'altro motivo per cui vivere in Africa!!!
Il pomeriggio invece lei e` andata a trovare i bimbi disabili di Elio
tentando di farli giocare e stando semplicemente con loro.
Io fin'ora ho aggiustato un paio di biciclette (altrimenti dobbiamo
dipendere sempre dagli altri) con le quali siamo andati
all'orfanatrofio anche domenica per giocare con i bimbi.
Ieri invece ho aiutato Elio a sistemare i Crik della macchina (non e`
come i nostri, pensate che e` alto un paio di metri!) e poi mi son
messo a dare una mano ad acuni operai.

Sai papa`, mi hanno gia` chiesto due volte in diverse occasioni se ho
ancora il babbo !?!
Sabato andiamo al parco...

Scusate l'esposizione un po` disordinata ma butto giu` quello che mi
viene in mente al momento, comunque credo di avervi detto tutte le
cose piu` importanti.
Comunque, nonostante io riceva le mail (ringrazio tutti per esse), chi
non riesce ancora ad usare il blog se lo faccia spiegare! (Chiedete ad
Abramo!).
Un saluto anche ai nostri "colleghi" dall'Angola, speriamo di rimanere
aggiornati anche con loro.
A dimenticavo: Siamo ospiti dalle suore che ovviamente hanno gia`
iniziato a viziare Giulia. Ovviamente siamo presi per il culo da tutti
(specialmente dallo sclerato di Romano - ma va dar via el caip! -)
perche` siamo dei VIP. Io lascio perdere e continuo a gustare le
delizie che ci preparano. Fanno qusi tutto in casa! Persino il
panettone!
Un abbraccio a tutti. A presto.

Tia & Giulia

PS: Abry non sono ancora riuscito a fare delle foto alle stelle ma ti
posso assicurare che quando non piove sopra le nostre teste riusciamo
a vedere uno spettacolo! I primi giorni non potevamo fare a meno di
scambiare la via lattea per una nuvola d'alta quota!

giovedì 9 agosto 2007

Karamoja 5

Ormai Giulia vi ha detto tutto però volevo comunque aggiungere un paio di considerazioni.
Ieri sera sono venuti a cena Davida Franzi, Alessandro (suo colaboratore qui a Moroto) ed altre tre persone.
Abbiamo celebrato una messa in memoria di don Vittorione.
Dopo cena parlavo con Alessandro che è qui in Karamoja da circa 5 anni.
Prima era ad Iriri ad insegnare come addestrare i muli da soma perchè la gente li possa usare per arare, trasportare ecc.
Mi parlava della sue difficoltà legate sopratutto alla cultura dei Karimojon.
Vi riporto ciò che mi ricordo della nostra discussione:

"Devi capire che qui hai a che fare con dei warriors (guerrieri).
Loro vivono di pastorizia e sono cacciatori e guerrieri, sopratutto per difendere le loro mandrie (o rubarne delle altre!).
Quindi tutti ciò che fano è legato al presente. Non investiranno mai nel domani per il semplice fatto che domani non sanno cosa accadrà.
Potrebbero essersi spostati, potrebbero essere cacciati o magari uccisi in qualche scontro.
Prima avevano l'arco e le frecce, mentre fino a 5 anni fa giravano tutti armati. Spesso quindi succedevano disordini a causa di gente ubriaca ecc.
5 anni fa siccome il governo ha ritirato i militari che combattevano in Congo ha deciso di spedirli tutti in Karamoja per effettuare un disarmo della popolazione.
Tutti ganzetti sono arrivati credendo di aver a che fare con gente arretrata, ma come ti ho detto qui sono dei veri guerrieri e cnoscono molto bene il terreno, quindi i militari ne hanno buscate parecchie. Altro dato che dimostra il loro valore di guerrieri è che in caramoja la guerriglia che ha fatto soffrire il nord Uganda per 20 anni non è mai giunta. O meglio ci hano provato ma sono stati tutti respinti. Anche perchè per un Karimojong uccidere un soldato o un gueriggliere vuol dire arricchirsi: Armi e munizioni nuove, pantaloni, stivali ecc.
Ora la situazione è cambiata. La presenza militare ed i pattugliamenti sulle strade danno un pò di tranquillità (abbiamo visto parechi pattugliamenti in questi giorni : Vengono fatti a piedi ovviamente...). Però anche i soldati non sono degli angeli. Spesso arrestano tutti gli uomini di un villaggio e quando le mogli vanno a chiederne la liberazione loro chiedono in cambio una delle armi che di sicuro appartengono al marito. Poi qualche mese fa c'è stato uno scandalo perchè si è scoperto che i militari non facevano altro che rivendere le armi sequestrate! Ora alle volte le bruciano, ma spesso sono solo quelle più datate...
Il problema ora è il petrolio che hanno scoperto sulle rive del lago Alberto, ai confini con il Congo. Di chi è il petrolio se sta sotto il lago, in mezzo ai due confini? Oltre al fatto che sembra che le falde siano pendenti verso l'Uganda, quindi finito quello che c'è nel sottosuolo arriva quello da Congo che refluisce per la pendenza.
La probabilità di una nuova guerra è abbastanza alta e non molto lontana nel tempo. Oltre al fatto che c'è l'alto rischio di inquinamento, anche del parco adiacente.
Ebbenene è probabile che necessitando forze armate tutti i militari presenti qui vengano spostati dal'altra parte.
Ciò vuol dire che in poche settimane la situazione torna alla pari di una volta."

Qui abbiamo a che fare non solo con una tradizione ma anche con una cultura millenaria. I karimojon possono anche essere disposti a cambiare stile di vita rendendo le loro armi, ma dobbiamo dare loro delle alternative (valide) per avere uno scambio alla pari, altrimenti loro cosa faranno?
Noi  partiamo questa notte, il pomeriggio rischi di trovarti in mezza o a quelli che scappano con il bestiame appena rubato e quelli che li inseguono. Oltre al fatto che fanno anche rapine. Una volta ti fermavano e se ti andava male oltre ai soldi ti portavano via anche i pantaloni, ora siccome gli autisti acceleravano invece che decellerare ti sparano prima, così son più sicuri che ti fermi! Ma non è nel loro interesse ucciderti, loro volgliono solo i soldi.
Per fortuna che la notte, sia perchè non potrebbero distinguere dai fari una vettura civile da una militare, sia per le supperstizioni sui spirtiti maligni, preferiscono non attaccare.
Speriamo di potervi lasciare il prossimo post sabato sera, una volta arrivati a Gulu, altrimenti si va alla settimana prossima perchè in viaggio non abbiamo internet!

Karamoja 4

ciao a tutti..

oggi vi scrivo io (giulia) e vi promettoche sarò molto più breve e concisa dell'uomo....

qui oggi è una belissima giornata di sole..finalmente!!

Ieri siamo andati a visitare un villaggio ed un progetto di Cooperazione e sviluppo. Ci siamo andati in trattore montati dietro sul carretto perchè c'era troppo fango per andare in macchina!

Poi il pomeriggiosiamo andatiall'ospedale del paese..un vero disastro, lo chiamano "l'anticamenra della morte" tanto per farvi capire com'è la situazione. Medici non ce ne sono, solo qualche infermiera ed ovviamente la famiglia al completo, come nella tradizione africana, ad assistere il malato... Poi siamo andati da Davide Franzi...non so se qualcuno di voi ha letto il libro: "Mi manca topolino"....bè lui è quello che l'ha scritto. Lui è venuto in Africa la prima volta 23 anni fa con cooperazione e sviluppo assieme ai genitori di Mattia, e da allora è stato più qui che in Italia. Ora lavora per una ong che si chiama "Insieme si può" che fa un lavoro molto interessante ed un po' diverso dalle altre, cioè prima cerca le organizazioni locali e poi le affianca nella realizzazione di progetti. Il fine in questo caso non è solo il costruire qualcosa, o fare qualcosa per la comunità locale, ma farlo partendo da loro e far si che poi venga portato avanti da loro... per cui si parte con progetti piccoli ed un po' alla volta si cresce, in modo che i soldi non siano sprecati.

Dovevo essere breve, ed invece mi sono lasciata prendere dall'argomento!!

Comunque la pacchia è finita, le nostre (anzi le mie) ferie ormai sono finite, stanotte si parte per Kampala, sabato per Gulu e lunedì...si lavora!!!

un abbraccione a tutti voi che continuate a pensarci e a ricordarvi di noi.....


Giulia & Tia

martedì 7 agosto 2007

Karamoja 3

Allora, riesco ad aggiornarvi per la terza sera di fila. Un record per essere in Africa!
Questa mattina sono andato a Lopotuk a vedere uno dei progetti di Cooperazione e sviluppo (che è l'associazione che ci ospita).
Si tratta di un pollaio costruito e corato dalle donne del posto. Il ricavato della vendita dei polli andrà a loro.
Con l'occasione poi si è riuscito a riunire un pò di donne e bimbi per fare un pò di scuola.
La scuola è composta da due panche (travi di legno sopra dei sassi), un tecnigrafo (!!!!) che funge da lavagna, ed un albero che protegge dai raggi del sole.
All'andata una volta arrivati a Matani abbiamo dovuto fare il giro lungo perchè non si conoscevano le condizioni del fiume da attraversare (il ponte e praticamente stato spazzato via dalle piogge), mentre al ritorno siamo andati a vedere ed abbiamo deciso di provare: Che figada! Per fortuna che con le quattro ruote motrici si va dappertutto. Abbiamo attraversato il fiume e risalito la sponda opposta (50° di pendenza circa!).
Tutto è andato comunque bene, anche se per strada ci siamo dovuti fermare per cambiare una ruota bucata.
Oggi pomeriggio invece sono riuscito a rendermi un pò utile mettendo apposto qualche macchina da cucire (una sè aggiustata non so come!) e a dare una mano con lavori edili nella costruzione di alcune casette per gli autisti dell'associazione (scommetto che il capo starà dicendo: Iuta ialtri e co mi invese ga sempre da studiare!).
Qui comunque ci sono diversi altri volontari italiani, i più simpatici restano comunque i più vecchiotti (elettricista, muratore e meccanico).
C'è gente che ha le più svariate esperienze, come chi gira l'Africa da 30 anni a mantener cantieri a chi ha praticamente tutti i fratelli sparsi in questo continente.
Cè da dievrtirsi!
Buonanotte a tutti e grazie a tutti coloro che ci sono vicini, anche con un semplice commento sul blog.

Tia & Giulia

lunedì 6 agosto 2007

Karamoja 2

Ciao ragà...
Come promesso sono qui anche stasera a buttar giu due righe, magari con un pò più di calma.
Ieri pomeriggio siamo andati a trovare la missione delle suore di Madrea Teresa di Calcuta.
Essenzialmente accolgono i bambini che per un motivo od un altro sono soli (abbandonati, l'ospedale governativo non li cura, le mamme non posono mantenerli ecc.)...
Una delle immagini che mi porto dentro sono quelle di alcuni bimbi di pochi mesi: I loro braccini erano grandi come il mio pollice!!! Ossa e pelle...
Alle volte le suore stesse si chiedono come facciano ad arrivare al giorno dopo e spesso corrono prima a battezzarli perchè sembrano orami già al termine. Poi per miracolo ed un pò di cure iniziano a riprendersi...
Anche qui però stride il contrasto di questi bimbi che ridono e danzano con un espressione di allegria nella povertà in cui si trovano.
Altro contrasto è la madre superiora. Un umorismo spietato e la battuta sempre pronta a farti ridere. Qui vedi proprio che alcune persone hanno qualcosa che le scalda dentro. Una fiammella che illumina l'ambiente in cui si trovano. Ad un certo punto ci ha detto: "Qui vengono bambini in condizioni pietose. Se muoiono ringraziamo il Signore, se in vece soppravvivono siamo contente...". Giusto per darvi un'idea di come sono presi.
Oggi invece sono andato a vedere una maternità messa su da un padre comboniano in Uganda da 54 anni... Ad 83 anni con un 4000cc sotto il culo affronta strade spesso nemmeno tracciate e letti di fiumi in secca. Brava la toyota a sopportare tutti i fuorigiri che durano Km, ma bravo anche ad un'autista di tale età.
In questo posto è riuscito anche a mettere un mulino (tipo quelli dei film western) per pompare l'acqua ed accumularla in un tank da 5000 litri.
ora invece sta costruendo anche un mulino per macinare il grano che farà funzionare adattando il motore di un camion di 10 anni fa!
Stasera invece mi sono dato alle macchine da cucire... Manutenzione...
Devo però raccontarvi della macchina di Simon che ho usato ad Hoima... A parte il fatto che uno dei finestrini posteriori non si chiudeva (quindi con la pioggia immaginate), ed il mio finestrino che nonostante fosse chiuso ti costringeva a guidare storto per non prendere le gocce enormi che comunque entravano, ma non andavano nemmeno i tergicristalli e non potevi chiuderla perchè se lo facevi dopo non si apriva più! La mattina poi si accendeva ma non potevi accellerare per i primi 10 minuti perchè se no si spegneva. Però era comunque una toyota (berlina) con cambio automatico, no acqua! La sera tornando a casa da una cena mi sono dovuto impegnare in diversi controsterzi perchè non mi finisse a bordo strada impiantandosi.
Per quanto riguarda le foto non posso promettervi nulla visto la velocità delle connessioni, però se ci riesco magari vedo se riesco a metterne una domani.
Abry devi vedere che cielo stellato c'è stasera. Il carro maggiore è basso all'orrizzonte e la via lattea sembra una nuvola in cielo... E, con il solito contrasto africano, all'orrizzonte invece spiccano di tanto in tanto delle uvole bianchissime illuminate dai lampi.
This is Africa and from here we great you..

Tia & Giulia

Ps: Notizia della serata: Non c'è più acqua.

domenica 5 agosto 2007

Karamoja 1


Signore e signori eccoci in Karamoja. Che cos'è? Giulia dice che le sembra di essere nel cartone del re leone tale e quale solo che non è finto.
Stamattina siamo partiti alle 4 ed arrivati alle 12! Viaggio tutto sommato comfortevole.
Siamo finiti in una sede (Cooperazione e sviluppo) ipertecnologica (in mezzo al nulla) tant'è vero che sn connesso via wireless!!!
Domani vediamo di aggiornarvi con più calma!
A diferenza del solito oggi abbiamo goduto di un pò di sole, anche se non è mancata nemmeno qualche goccia.
Visto che sembra funzionare possimo utilizzare questo blog per tenervi aggiornati anche su i nostri amici dall'Angola (Riccardo tienici aggiornati pure...).
A domani allora...


Tia & Giulia

venerdì 3 agosto 2007

Africa 03/08/07

Finalmente troviamo un internet point dal quale scrivere! Mezz'ora per la connessione, e la tastiera non e nemmeno italiana quindi lasciate perdere simboli ed accenti vari!
Siamo arrivati in Uganda con un'ora di ritardo (accumun\lata direttamente da Milano Malpensa).
A dire il vero pero' non e' arrivato proprio tutto visto che sono ancora senza valigia! Mi sono dovuto comprare un paio di jeans e dei boxer (quando me li hanno fatti vedere non credevo ai miei occhi: Sono piu' lunghi dei calzoncini del mio pigiama!!!)
A kampala viviamo da Rosemary come veri africani: Dal cibo, alla mancanza di corrente ed acqua calda (sior Milani non si preoccupi, per sua figlia la scaldano sul gas!)
Rosemary comunque ci vizia e ci ha portati in giro per Kampala ed a pranzare al Grand Impirial Hotel per la cui catena lavora.
Mercoledi' siamo arrivati ad Hoima. Ci hanno suggerito l'autobus un po' piu' lento ma sicuro: Una tragedia, si fermava ad ogni ufficio postale e ci abbiamo messo 7 ore e mezzo per fare 200 Km. Meglio vivi che in anticipo per carita', ma quando sono sceso ero piu' di li' che di qua' !
Ieri siamo andatati in giro tutto il giorno con Simon (l'operaio di mio padre) che ci ha portati a vedere diverse realta' di Hoima tra cui l'ospedale e varie costruzioni che sta eseguendo. Siamo anche andati a vedere la scuola di Amator (quella delle lotterie!!!) Ora finalmente sono in un edificio di mattoni, anche se due aule sono ancora coperte in legno che viene continuamente divorato dalle termiti...
A pranzo siamo andati al Kolping (un ristorante) dove c'era il self service. A quanto pare qui tutti mi dicono che sono piu' magro di 4 anni fa, ma tutti fanno a gara a chi riesce a farmi ingrassare di piu'!!!!!
Ieri sera eravamo a cena da amici...
Oggi invece siamo stati invitati nella scuola in cui ho fatto le elementeri. Ci hanno fatto vedere le prove generali di uno spettacolo che stanno preparando per una gara a livello distrettuale. Sono andati avanti circa due ore tra scenette, poesie, ma sopratutto balli tradizionale.
E' strano vedere questi bambini con una divisa che spesso presenta piu' di un buco ma che hanno degli occhi che brillano di luce vera ed un sorriso di vera felicita'. Sono riusciti a strapparmi qualche lascrima di emozione al ricordo di quei tempi, di quei ritmi che vengono dal profondo di questa terra. Ho pensato un sacco a mio fratello Pippo. Si sarebbe sciolto a tale musica!
Comunque ho invidiato questa felicita' cosi' semplice in volto. Abbiamo troppo per essere cosi' contenti e credo che vero significato di semplicita' ci stia sfuggendo sotto tutta la tecnologia, la televisione e la fretta in cui viviamo.
Oggi pomeriggio dopo di qui porto Giulia a vedere il mercato locale...
Sta reagendo bene. Le piace piu' Hoima rispetto alla caotica Kampala (Ragazzi, il traffico di Milano e' il paradiso a confronto!!!), adora il cibo africano e si e' messa in gioco fin da subito. Parla ancora poco rispetto a me, ma il suo iglese spesso supera il mio nella grammatica!
Domani mattina torniamo a Kampala, mentre domenica mattina si parte alle 4 per il Karamoja, una regione del nord dove non sono mai stato.
In linea di max poi torniamo nuovamente in capitale venerdi' e poi sabato di nuovo in viaggio per gulu. In linea di max perche' qui siamo in africa!
L'unico cruccio e' il tempo: Sembra che abbiamo la nuvola di Fantozzzi alle calcagna perche' tutti ci dicono: fino all'altro giorno c'era il sole ma siete arrivati voie... Pero' qui in Uganda la pioggia e' segno di benedizione quindi voglio prenderla come tale.
Sto girando Hoima con la macchina di Simon che e' un vero disastro! Pero' la sua compagnia e' deliziosa e simpatica e sono ben accette anche tutte le parole e le canzoni in italiano, compresi i "porca la miseria" e via dicendo annessi!!! Grazie Simon, ma sopratutto grazie a tutti quelli che ci hanno accolto con tanto calore. Hanno capito subito che se vogliono rivermi qui devono prima passare per Giulia, quindi non vi dico come la viziano!
Un abbraccio a tutti, al prossimo aggionamento!



Tia & Giulia