Amici...questo blog piange:(
piu' nessuno si fa sentire? io non so ancora com'e' andato Santiago!!! me lo direte di persona...eh gia'...e' cominciata la mia ultima settimana messicana!!!
Nelle comunita' e' andato tutto benissimo, mi mancava questa esperienza per poter dire che il mio viaggio era completo! Io e Aurelie abbiamo accompagnato Susanna, la nord americana, nel suo lavoro di investigazione nelle comunita' di Tziscao, di Amparo Agua Tinta e di Buena Vista Pachan. Abbiamo incontrato gruppi di persone che hanno beneficiato o beneficiano tuttora dell'appoggio di Edupaz...si tratta di progetti di microcredito. Per chi non sapesse che cos'e', il microcredito e' come un prestito bancario. La differenza sta nell'interesse che per l'associazione e' di 2,5-3% e nelle condizioni necessarie per riceverlo: Edupaz da priorita' alle donne, alle coppie (marito e moglie) e soprattutto appoggia gruppi; in piu' prima di iniziare a finanziare, l'associazione svolge tutta una serie di incontri di analisi e di formazione per rendere consapevole la gente che il prestito che ricevera' dovra' dar vita ad una attivita' che, al termine del "contratto", possa continuare ad esistere da sola. Questo perche' le persone che vivono nelle comunita' tendono a spendere subito il denaro che viene loro offerto in qualcosa di materiale ( per alcuni puo' essere una pentola, un badile, una coperta; ma per altri puo' essere alcool, fumo...). Questa spesa, certo, e' qualcosa di positivo per la persona, per la famiglia, ma non comporta un cambiamento nelle condizioni di vita.
Ecco allora che Edupaz prima di tutto chiede informazioni e spiegazioni alla gente sull'attivita' che intende avviare con il prestito, se gia' hanno conoscenze in materia o se hanno bisogno di una formazione ( l'associazione invia nelle comunita' dei tecnici, degli esperti).
La priorita' e' per le donne perche' rispetto agli uomini sono piu' responsabili nel pagamento del prestito e dell'interesse; perche' l'attivita' che aprono serve principalmente per pagare le spese relative ai figli; e perche' qui in Chiapas sono sottoposte a una condizione di disparita' molto pesante: i mariti non permettono alle loro mogli di avere un loro reddito, una loro attivita' e le costringono in casa.
In piu' si privilegiano i gruppi di credito perche', facendo parte di un gruppo, le persone diventano piu' responsabili e piu' solidali.
Il giovedi', poi, ci siamo fermate in Buena Vista Pachan dove abbiamo vissuto per 2giorni...e' stato bello, un altro mondo, un altro modo di vivere...sveglia alle 6 con il canto del gallo ( per noi, la nostra famiglia si svegliava alle 5), colazione e base di uova, pomodori e tortillas, bagno al fiume con i bambini, pranzo alle 3 con riso,fagioli e tortillas ( e tanto peperoncino...), pomeriggio di "interviste"( erano piu' chiaccherate che interviste), cena con caffe', biscotti, tortillas (onnipresenti) e banane (direttamente dalla pianta) e alle 10 a letto. Bello!!
Comunque vi raccontero' meglio tutto quanto quando torno con l'aiuto delle foto...
Si avvicina il mio ritorno...resterei volentieri qui ancora per un po' ma, d'altra parte, ho voglia di rivedervi tutti!!! L'altro giorno mi hanno chiamato i miei...parlavo mezzo spagnolo-mezzo italiano e quando parlavo italiano mi sembrava di sbagliare!!!che ridere...
E' vero, come scriveva Francesca mentre era in Erasmus, la lontananza ti fa assaporare quello che hai e sptt le persone che ti stanno vicino...
intanto mi godo questi ultimi giorni...ci vediamo in Italia!preparatemi un piatto di pane e formaggio...sono le cose da mangiare che piu' mi mancano!!!!!
un abbraccio a tutti...l'ultima virtuale!
Lucia