Finalmente è arrivato il 2009 e finalmente il mio matrimonio si avvicina! Lo so che è da un pò che non vi aggiorno, ma non abbiamo grandi preparativi in ballo per il momento, per cui mi sono permessa una lunga latitanza (Mattia, pensa se avessi pure facebook a cui badare!!!).
L'anno nuovo ha portato qualche novità: innanzitutto ho finalmente preso coscienza dei miei chili di troppo e del fatto che se non prendo provvedimenti il mio Manuel Mota (!!!!) lo dovrò abbandonare! Perciò mi sono iscritta ad acquagym!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se penso che ci va pure mia mamma mi sento piuttosto ridicola, ma hon investito questa esperienza di un potere miracoloso e spero di lasciare in piscina almeno 3 chili (che illusa!!!!). Passiamo al capitolo unghie! Mica posso arrivare all'altare e mostrare a tutti la fede con le mani che mi ritrovo adesso, perciò ho comprato lo smalto per rinforzarle e ce la sto mettendo tutta per non mangiarmele! So che il papà di questo blog starà pensando male di me, ma son cose serie queste: ho intenzione di sposarmi una volta solo, per cui se mi rendo un pò presentabile....chiedi a Emmanuel che di ste cose se ne intende!!!!
Per quanto riguarda notizie più serie, la cosa più rilevante di questi giorni è che Daniele ha finalmente chiesto ufficialmente a uno dei suoi compari di fargli da testimone!! Devo dire che è stato proprio un bel momento (Maria de Filippi avrebbe approvato!)! I miei testimoni non sono un mistero, anche se ho in serbo qualche sorpresa, ma devo fare un'attenta riflessione!
Nella prossima puntata conto di aggiornarvi sul nostro nido d'amore...che visto adesso nessuno si azzarderebbe a chiamare così! Chissà che col mio divano si trasformi!!!!!!!!
Un abbraccio a tutti e, visto che si sono, AUGURI GIULIA!!!!!!
Lucia
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martedì 20 gennaio 2009
venerdì 13 giugno 2008
(…) L’ho vista arrivare da lontano. Mi sono alzato. Anche se era un gioco, ero comunque emozionato. Indossava un vestito estivo color panna. In mano aveva un libro e un sacchetto. Quando è arrivata davanti a me, ci siamo sorrisi. Era il nostro film e a noi piaceva fare gli attori, recitavamo la parte con emozione e divertimento.
Di solito per sposarsi bisogna credere che sarà per sempre. Anche se il per sempre non esiste. Ci devi credere.
Il rito è stato breve. Siamo rimasti in silenzio guardandoci negli occhi per qualche minuto. “Non vedo l’ora di sposarti” le ho detto.
“Anch’io” ha risposto lei.
Ho tirato fuori i due anelli e ce li siamo infilati reciprocamente.
A quel punto le ho letto le parole, tratte dalla canzone Time Has Told Me, che il mio testimone Nick Drake aveva scritto e che io avevo scelto per lei:
E il tempo ti dirà
di starmi vicino
di continuare a cercare
finché non ci sarà più niente da nascondere…
E allora lascia le strade che ti fanno diventare
quel che non vuoi veramente essere
lascia le strade che ti fanno amare
chi non vuoi veramente amare.
Il tempo mi ha detto
che è difficile trovare una come te
una cura tormentata
per una mente piena di problemi.
E il tempo mi ha detto
di non chiedere di più
perché un giorno il nostro oceano
troverà la sua riva.
Lei si è commossa, l’ho capito. Poi mi ha letto un pezzo del sonetto 116: aveva scelto come testimone Shakespeare. La traduzione l’aveva fatta lei:
Non ammetterò impedimenti al matrimonio di due menti sincere.
L’amore non è amore se si altera di fronte a degli ostacoli.
Oh no, è un punto fissato per sempre che osserva le tempeste e non ne è mai scosso.
È una stella cui si riferisce ogni barca alla deriva.
Mentre leggeva mi ero completamente dimenticato che il nostro matrimonio era solo un gioco. Quelle parole le ho sentite vere.
Ci siamo baciati.
“Dobbiamo scambiarci la promessa. Io l’ho scritta mentre facevo colazione questa mattina” mi ha detto. Ha tirato fuori un tovagliolo di carta e ha letto: “Accetto te, Giacomo, come mio sposo, offrendoti di vivere profondamente questi giorni che ci restano. Di assaggiare con te i frutti delle mie decisioni, dei miei pensieri e dei miei sentimenti. Ho scelto come doni ciò che sono stata, ciò che sono e ciò che sarò. Tu sei quello che volevo succedesse alla mia vita.”
“Io non ho preparato niente, a parte Nick Drake.”
“Inventa.”
Dopo qualche secondo ho detto: “In tutta lealtà prendo te, Michela, come mia sposa per i prossimi quattro giorni. Prometto di non farti promesse, ma di vivere e condividere con te la capacità di amare e amarti, sempre in maniera spontanea. Tu sei la donna con cui mi sono sentito più bello e ciò che ho visto di me stando con te sarà eterno”.
Mi ha dato un bacio. “Ciao, marito mio” mi ha sussurrato.
(F. Volo, Il giorno in più)
Di solito per sposarsi bisogna credere che sarà per sempre. Anche se il per sempre non esiste. Ci devi credere.
Il rito è stato breve. Siamo rimasti in silenzio guardandoci negli occhi per qualche minuto. “Non vedo l’ora di sposarti” le ho detto.
“Anch’io” ha risposto lei.
Ho tirato fuori i due anelli e ce li siamo infilati reciprocamente.
A quel punto le ho letto le parole, tratte dalla canzone Time Has Told Me, che il mio testimone Nick Drake aveva scritto e che io avevo scelto per lei:
E il tempo ti dirà
di starmi vicino
di continuare a cercare
finché non ci sarà più niente da nascondere…
E allora lascia le strade che ti fanno diventare
quel che non vuoi veramente essere
lascia le strade che ti fanno amare
chi non vuoi veramente amare.
Il tempo mi ha detto
che è difficile trovare una come te
una cura tormentata
per una mente piena di problemi.
E il tempo mi ha detto
di non chiedere di più
perché un giorno il nostro oceano
troverà la sua riva.
Lei si è commossa, l’ho capito. Poi mi ha letto un pezzo del sonetto 116: aveva scelto come testimone Shakespeare. La traduzione l’aveva fatta lei:
Non ammetterò impedimenti al matrimonio di due menti sincere.
L’amore non è amore se si altera di fronte a degli ostacoli.
Oh no, è un punto fissato per sempre che osserva le tempeste e non ne è mai scosso.
È una stella cui si riferisce ogni barca alla deriva.
Mentre leggeva mi ero completamente dimenticato che il nostro matrimonio era solo un gioco. Quelle parole le ho sentite vere.
Ci siamo baciati.
“Dobbiamo scambiarci la promessa. Io l’ho scritta mentre facevo colazione questa mattina” mi ha detto. Ha tirato fuori un tovagliolo di carta e ha letto: “Accetto te, Giacomo, come mio sposo, offrendoti di vivere profondamente questi giorni che ci restano. Di assaggiare con te i frutti delle mie decisioni, dei miei pensieri e dei miei sentimenti. Ho scelto come doni ciò che sono stata, ciò che sono e ciò che sarò. Tu sei quello che volevo succedesse alla mia vita.”
“Io non ho preparato niente, a parte Nick Drake.”
“Inventa.”
Dopo qualche secondo ho detto: “In tutta lealtà prendo te, Michela, come mia sposa per i prossimi quattro giorni. Prometto di non farti promesse, ma di vivere e condividere con te la capacità di amare e amarti, sempre in maniera spontanea. Tu sei la donna con cui mi sono sentito più bello e ciò che ho visto di me stando con te sarà eterno”.
Mi ha dato un bacio. “Ciao, marito mio” mi ha sussurrato.
(F. Volo, Il giorno in più)
MENO 365
Lo so, dal titolo qualcuno mi considererà patetica, ma per questa volta l’accetto. Anche se non è proprio nel mio stile, visto che non ricordo nemmeno il giorno del nostro primo bacio, e soprattutto visto che non abbiamo mai calcolato la data precisa dell’inizio della nostra storia!!!
Comunque sì, oggi manca esattamente un anno al mio matrimonio. Ho talmente tanti pensieri che mi passano per la testa che non so precisamente da dove cominciare. Forse provando a esplicitare con le parole cosa significa per me! Sembra facile!!!
Il matrimonio per me è l’inizio della mia storia d’amore, della mia famiglia, la MIA famiglia. Lo vedo come un inizio perché fino ad ora abbiamo fatto un sacco di prove a stare assieme, abbiamo condiviso milioni di momenti, ma niente sarà paragonabile a vivere la nostra quotidianità…alzarsi la mattina assieme, fare colazione, aspettarsi per cenare, decidere di non fare un bel niente seduti sul divano…è una parte del matrimonio che aspetto con ansia, che a volte mi da la forza di non prendere e scappare dalla mia realtà quotidiana a volte così solitaria. Voglio poter essere libera di non fare niente assieme…quante cose abbiamo fatto in questi 7 anni, esperienze le più disparate legate dalla voglia di crescere, di scoprirsi, di scoprire gli altri, il mondo! Ora e tempo di concretizzare tutto questo nella nostra storia quotidiana. Sembrerà banale l’ogni giorno ma è solo quello che ci rende capaci di costruire una storia nuova, diversa.
Ma il matrimonio per me non riguarda solo una storia d’amore, riguarda anche la mia storia. Sento che ho davvero un disperato bisogno di spiccare il volo, di rendermi finalmente indipendente, libera non tanto dai vincoli che possono esserci in ogni famiglia, ma libera di esprimere quello che veramente sono, senza paura di deludere nessuno, senza sensi di colpa o vergogna. Non so se riuscirò mai a spiegare che razza di liberazione sarà, credo quasi una rinascita. Questo è forse uno dei motivi principali per cui piango sempre al pensiero del mio matrimonio, perché ho proprio voglia di aprire una pagina completamente nuova della mia vita. E lo faccio con una persona che mi aiuta perché mi ha sempre amato a prescindere dagli umori e dalle situazioni. Mi ha sempre amato perché ero soltanto io, in tutte le sfaccettature.
Mancano 365 giorni, un’eternità!
Comunque sì, oggi manca esattamente un anno al mio matrimonio. Ho talmente tanti pensieri che mi passano per la testa che non so precisamente da dove cominciare. Forse provando a esplicitare con le parole cosa significa per me! Sembra facile!!!
Il matrimonio per me è l’inizio della mia storia d’amore, della mia famiglia, la MIA famiglia. Lo vedo come un inizio perché fino ad ora abbiamo fatto un sacco di prove a stare assieme, abbiamo condiviso milioni di momenti, ma niente sarà paragonabile a vivere la nostra quotidianità…alzarsi la mattina assieme, fare colazione, aspettarsi per cenare, decidere di non fare un bel niente seduti sul divano…è una parte del matrimonio che aspetto con ansia, che a volte mi da la forza di non prendere e scappare dalla mia realtà quotidiana a volte così solitaria. Voglio poter essere libera di non fare niente assieme…quante cose abbiamo fatto in questi 7 anni, esperienze le più disparate legate dalla voglia di crescere, di scoprirsi, di scoprire gli altri, il mondo! Ora e tempo di concretizzare tutto questo nella nostra storia quotidiana. Sembrerà banale l’ogni giorno ma è solo quello che ci rende capaci di costruire una storia nuova, diversa.
Ma il matrimonio per me non riguarda solo una storia d’amore, riguarda anche la mia storia. Sento che ho davvero un disperato bisogno di spiccare il volo, di rendermi finalmente indipendente, libera non tanto dai vincoli che possono esserci in ogni famiglia, ma libera di esprimere quello che veramente sono, senza paura di deludere nessuno, senza sensi di colpa o vergogna. Non so se riuscirò mai a spiegare che razza di liberazione sarà, credo quasi una rinascita. Questo è forse uno dei motivi principali per cui piango sempre al pensiero del mio matrimonio, perché ho proprio voglia di aprire una pagina completamente nuova della mia vita. E lo faccio con una persona che mi aiuta perché mi ha sempre amato a prescindere dagli umori e dalle situazioni. Mi ha sempre amato perché ero soltanto io, in tutte le sfaccettature.
Mancano 365 giorni, un’eternità!
mercoledì 4 giugno 2008
"Il tempo degli AMICI"
Stavolta niente matrimonio, anche se indirettamente qualcosa salterà fuori!
Volevo parlare di un gruppetto di amici, chi si conosce un pò di più, chi un pò di meno...ma in fondo amici...in viaggio verso casa...come vola il tempo quando si sta bene assieme!!!
Devo dire che una parte importante della mia vita è sempre stato il viaggio, non tanto perchè ne abbia fatti moltissimi, i più sono stati di sicuro i miei viaggi mentali. L'idea di macinare chilometri ha sempre un fascino tutto suo, sembra sempre un'occasione in più per respirare me stessa al di fuori dei miei schemi quotidiani!
La meta sta volta è stata Assisi, ma non è certo stata la cose più bella (accetto scommesse sulla mia preferita.......). Ho passato del tempo con dei veri amici, di quelli che non si classificano in base a quanto tempo li conosci o a quanto confidi loro di te stesso. Che meraviglia!!!! Volevo solo ringraziare tutti, ma in particolare il gruppo-sharan che mi ha fatto vivere davvero un bel viaggio. Ringrazio la Francesca per non aver sboccato, per le canzoni di sanremo e per il braccialetto dell'amicizia (...), ringrazio la Giulia perchè ha impostato il navigatore, ha apprezzato "il tempo dei colori", e ci ha permesso di stare in famiglia, in famiglia Zonta-Milani!!!!!!! Per ultimi ringrazio i due uomini, soprattutto Zonta senior, perchè ho sempre un grande senso di rispetto per il padrone di casa! Ringrazio Emmanuel, innanzitutto perchè è un gran bel vedere, ma oltre a questo è pure simpatico, buono ed educato (gli altri aggettivi li lascio a Riccardo!!!), ed è stato davvero piacevole stare assieme a lui, ragazzo che conosci da un giorno ma senti di starci bene assieme come se lo conoscessi da una vita. E infine ringrazio Mattia, perchè ci ha scarrozzate su e giù per Assisi, perchè ha avuto il coraggio di confessarci un pò di sè, perchè non sarà mai bello come suo fratello ma ce lo teniamo stretto lo stesso!!!!
Io sono pronta per partire di nuovo!
Lucia.
Volevo parlare di un gruppetto di amici, chi si conosce un pò di più, chi un pò di meno...ma in fondo amici...in viaggio verso casa...come vola il tempo quando si sta bene assieme!!!
Devo dire che una parte importante della mia vita è sempre stato il viaggio, non tanto perchè ne abbia fatti moltissimi, i più sono stati di sicuro i miei viaggi mentali. L'idea di macinare chilometri ha sempre un fascino tutto suo, sembra sempre un'occasione in più per respirare me stessa al di fuori dei miei schemi quotidiani!
La meta sta volta è stata Assisi, ma non è certo stata la cose più bella (accetto scommesse sulla mia preferita.......). Ho passato del tempo con dei veri amici, di quelli che non si classificano in base a quanto tempo li conosci o a quanto confidi loro di te stesso. Che meraviglia!!!! Volevo solo ringraziare tutti, ma in particolare il gruppo-sharan che mi ha fatto vivere davvero un bel viaggio. Ringrazio la Francesca per non aver sboccato, per le canzoni di sanremo e per il braccialetto dell'amicizia (...), ringrazio la Giulia perchè ha impostato il navigatore, ha apprezzato "il tempo dei colori", e ci ha permesso di stare in famiglia, in famiglia Zonta-Milani!!!!!!! Per ultimi ringrazio i due uomini, soprattutto Zonta senior, perchè ho sempre un grande senso di rispetto per il padrone di casa! Ringrazio Emmanuel, innanzitutto perchè è un gran bel vedere, ma oltre a questo è pure simpatico, buono ed educato (gli altri aggettivi li lascio a Riccardo!!!), ed è stato davvero piacevole stare assieme a lui, ragazzo che conosci da un giorno ma senti di starci bene assieme come se lo conoscessi da una vita. E infine ringrazio Mattia, perchè ci ha scarrozzate su e giù per Assisi, perchè ha avuto il coraggio di confessarci un pò di sè, perchè non sarà mai bello come suo fratello ma ce lo teniamo stretto lo stesso!!!!
Io sono pronta per partire di nuovo!
Lucia.
giovedì 29 maggio 2008
Ciao a tutti, ma ci tengo soprattutto a salutare il papà di questo blog!
Mi hai chiesto più volte come mai non avessi ancora scritto niente, e ti ho sempre risposto perchè non credo di aver niente di interessante da scrivere. Non ho cambiato idea, ma non sono qui per parlare del mio naturale ottimismo.... Volevo semplicemente dirti, o meglio dirvi, che mi sa di aver trovato anch'io qualcosa da raccontare!!!!! Io so già che mio "padre" starà già ridendo sotto i baffi (sarebbe meglio dire sotto la barba, visto come si fa vedere ultimamente!!!), però ho deciso di condividere una parte della mia storia con tutti voi, credo in tutta onestà la parte più bella! Ho deciso di provare a raccontare a voi (e con voi) quest'anno che ormai mi separa dal mio matrimonio! Lo so, alcuni penseranno che sono scema, che è una cosa privata o altre cose. Beh, lascio a chi ne è capace fare altro, quello che in questo momento riempie la mia vita è questo pensiero, perciò raccontarlo mi pare il modo migliore per renderlo più reale perchè a volte mi sembra tutta una mia fantasia. Non so bene da dove cominciare, però ci proverò! Chissà che il tempo passi in fretta perchè non vedo l'ora!
Per il momento vi mando un forte abbraccio!!!
(Bella la foto, Mattia...non saprei proprio quale sia il particolare migliore...)!!!
Lucia.
Mi hai chiesto più volte come mai non avessi ancora scritto niente, e ti ho sempre risposto perchè non credo di aver niente di interessante da scrivere. Non ho cambiato idea, ma non sono qui per parlare del mio naturale ottimismo.... Volevo semplicemente dirti, o meglio dirvi, che mi sa di aver trovato anch'io qualcosa da raccontare!!!!! Io so già che mio "padre" starà già ridendo sotto i baffi (sarebbe meglio dire sotto la barba, visto come si fa vedere ultimamente!!!), però ho deciso di condividere una parte della mia storia con tutti voi, credo in tutta onestà la parte più bella! Ho deciso di provare a raccontare a voi (e con voi) quest'anno che ormai mi separa dal mio matrimonio! Lo so, alcuni penseranno che sono scema, che è una cosa privata o altre cose. Beh, lascio a chi ne è capace fare altro, quello che in questo momento riempie la mia vita è questo pensiero, perciò raccontarlo mi pare il modo migliore per renderlo più reale perchè a volte mi sembra tutta una mia fantasia. Non so bene da dove cominciare, però ci proverò! Chissà che il tempo passi in fretta perchè non vedo l'ora!
Per il momento vi mando un forte abbraccio!!!
(Bella la foto, Mattia...non saprei proprio quale sia il particolare migliore...)!!!
Lucia.
venerdì 14 dicembre 2007
Evviva.....in teoria!!!
Ti prego...vi prego....ditemi che ci sono riuscita!!!!!
Datemi una conferma che sono finalmente entrata a far parte di questa grande famiglia!!!!!!
Un abbraccio!!!
Lucia (Zurlo).
Datemi una conferma che sono finalmente entrata a far parte di questa grande famiglia!!!!!!
Un abbraccio!!!
Lucia (Zurlo).
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