martedì 21 agosto 2007

Gulu 3

Ladies & gentleman eccoci ad un nuovo post.
Prima di tutto vi chiedo di mettere tutti i commenti di questo post su quello precedente di Giulia, cosi` mi fa meno paranoie sul fatto che quando scrive lei non accade nulla!
Qui ha appena fatto un'acquazzone di quelli tosti, ma in mezz'ora tutto e` finito, anche se in lontananza sento ancora qualche tuono.
Allora, visto che non ci sono le condizioni per verniciare (a dir la verità pure la richiesta e` ai minimi storici!) mi sono riciclato in un nuovo compito: Dovrei dare qualche dritto ad un paio di ragazzi sull'utilizza di un programma 3D. Cosa potevo desiderare di più non lo so!
Cosi` oggi mi sono anche preparato un po` di idee per iniziare ma non si e` presentato nessuno!!!
La probabilità che Elio si sia dimenticato di avvisarli e` altissima, ma ormai sto capendo che e` cosi` che girano le cose quindi non posso fare altro che adattarmi.
Giulia invece continua con il suo lavoro all'ospedale governativo anche se questa settimana e` in corso un workshop (al quale partecipa).
A quanto ho capito la mattina vengono trattati argomenti vari (sempre inerenti alla fisioterapia ma che coinvolgono ad esempio le sue connessioni con altre malattie o i diritti umani) mentre al pomeriggio svolgeranno una parte pratica in cui imparano a costruire vari "strumenti" utili ad un fisioterapista utilizzando materiale locale. Il tutto dovrebbe formare del personale locale che possa essere in grado di riconoscere le varie patologie e se possibile effettuare l'eventuale trattamento basilare.
Questa mattina invece ho sistemato una presa della corrente dalle white sisters ed aiutato Romano ad aggiustare la lavatrice delle black sisters (questa si che si chiama parcondicio!).
Domenica, proprio con Romano, abbiamo fatto un salto proprio dalle black sisters per "tenere alto il morale" visto che sono quasi tutte anzianotte. Mi sono accorto subito che un volto che ricordavo bene , ma ovviamente non ricordavo il nome (erano 12 anni che non la vedevo!). Cosi` gliel'ho chiesto subito scoprendo che si trattava di sister Palma. Non vi dico come si e` emozionata quando le ho detto che sono Otim. E` stata proprio lei a darmelo appena nato! Non ha avuto parole per un po` e le e` scesa anche qualche lacrimuccia! Continuava ad urlare : "This is my son" (Questo e` mio figlio) e Romano continuava a prenderla per il culo visto la differenza di colore della pelle e le diceva che sarebbe dovuta andare a confessarsi il giorno dopo!
E` sorprendente comunque come le persone (in particolar modo i volti) mi siano rimasti cosi` impressi!
Dopo aver pranzato con le suore, con Romano ed un dottore (e` un ragazza che sta facendo qui la specialistica e che e` stato invitato perché ha rammendato la mano a suor Romilde, caduta la sera prima), siamo anche riusciti a fare qualche tuffo in una piscina molto affascinante per il colore dell'acqua non proprio trasparente! Poi come ogni domenica siamo andati al S. Jude, l'orfanotrofio di Elio, a giocare un po` con i bimbi. Dovete vedere lo show di Romano che distribuisce le caramelle. La parte piu` bella si svolge verso la fine quando le lancia letteralmente e vedi fiotti di bambini catapultarsi per accaparrarne almeno una...
Per quanto riguarda il parco, che e` stato rimandato per mancanza di posto per la notte, dovremo riuscire ad andarci giovedì e venerdì, a patto ovviamente che Croce riesca a risolvere alcuni problemi burocratici con la macchina.
Ci tengo veramente, soprattutto per Giulia. E poi chissà che riesca a vedere i famosi leoni che in quel parco non ho mai visto!
E poi vorrei anche andare con Elio a pescare mentre gli altri fanno il giro con il battello, anche se la signorina non e` molto d'accordo perché dice che il battello e` più romantico. Capirete: vedere coccodrilli ed ippopotami con le bocche spalancate sarà proprio romantico!
Vedo se riesco ad aggiornarvi sulla mia prima lezione domani. Anche se forse sarebbe meglio se riuscissi semplicemente a farla!
Un abbraccione a tutti voi che penso in ferie!

Tia & Giulia

Ps: Mi raccomando i commenti: Fateli sul posto sottostante!

sabato 18 agosto 2007

nervoso!!!!

Ciao a tutti..sono Giulia, una Giulia un po` innervosita perche` c'e` qui qualcuno che continua a rompere e darmi dell' imbranata!indovinate chi e`!!!qualcuno che non sa neanche verniciare un mobile...!!!!
sto scherzando!!!anche perche` mi stava gia` scaraventando giu` dalla saedfia!ciaoe` daslla sedia....eventuali errori di grammatica non sono colpa mia ma sempre e solo sua che non mi lascia scrivere in pace!!
allora, non so cosa vi abbia raccontato lui in questi giorni comunque ora vi do la mia versione....
Qui non si sta malissimo, siamo i pupilli delle suore (Mattia dice che sono solo io, ma non e` vero lui lo e` molto piu` di me!)(mi sta minacciando di censura...!!!), ma la cosa piu` bella e` andare a mangiare da loro..non solo perche` si mangia benissimo (si sa che con le suore non si scherza mai!) ma soprattutto perche` sno veramente esilaranti allle volte...tipo ieri sera stavamo parando di u padre comboniano che ha fatto un incidente e Mattia parlava della dinamica...dialogo:
Mattia :.... la macchina e` andata a sbattere prima su un albero e poi su muretto...
Suora: ma tu hai visto anche il G8 com'e` messo?
M: cosa?
S: si, il G8....ho sentito che dicevano che si e` scontrato con il G8
M:boh non lo so, sinceramente non ho mai sentito nominare questa cosa...ma cos'e` il nome della macchina?
S: che ne so, penso di si, cosi` hanno detto....
Altra suora: nooo! era una macchina di una NGO (Provate a leggerla con lo spelling in inglese e capirete... n.d.t.)

A leggerla forse non vi fara` tanto ridere, ma vi assicuro che io ero piegata in due da ridere....perche` poi sono un po` sorde quindi un po` mescolano italiano,dialetto, inglese ed acioli ed in piu` urlano e si beccano tra di loro!!!

Suore  a parte neanche per me le cose sono proprio facili qui...diciamo che mi aspettavo un lavoro un po` diverso...o meglio che ho visto esattamente tutto quello che ti dicono di non fare!!! Questa settimana sono stata all`ospedale governativo (non al Lacior quindi) dove AVSI ha un progetto per il trattamento a lungo termine dei bambini con varie patologie (PCI, spina bifida, idrocefalo, sdr. di Down,....). I terapisti sono africani. Il punto e` che qui manca letteralmente il nostro concetto di riabilitazione...infatti loro fanno la valutazione (per altro molto striminzita) ed il progetto riabilitativo ,pero` poi quando devono trattare semplicemente fanno le stesse cose con tutti i bambini, indipendentemente dalla patologia, eta`, stadio di sviluppo,capacita`, ecc...!!!! oltre al fatto che si apprcciano ai bambini i nun modo veramente discutibile..diciamo pure che piangono per la maggior parte del tempo tutti (i bambini, non i terapisti!!)...Come se non bastasse i 2 terapisti che io ho visto lavorare fin ora non sno diplomati, ma sono studenti al secondo anno (di 3), mentre il terapista che dovrebbe seguirli se ne sta tranquillamente seduto alla scrivania tutto il giorno!!
Boh vedremo come andra` avanti...

Per ora e` tutto....passo e chiudo!!

venerdì 17 agosto 2007

Sfogo "lavorativo"...

E` proprio difficile lavorare in Africa!
Ovvio dipende da cosa devi fare, ma la maggior parte delle volte la situazione e` molto simile.
Son 3 giorni che Elio si lamenta perche` gli vernici un mobile.
Il primo non era ancora finito, il secondo (ieri) ero via io, ma comunque era pronto solo il pomeriggio.
Stamattina idem ed oggi pomeriggio decido finalmente di non seguire Elio per fargli fuori questo benedetto mobile.
Il mobile per esserci c'e`, ma prima mancano i ganci per tenerlo su (improvvisati, ma li ho fatti, spero solo vadano bene), poi non vedi nessuno quindi devi andare in cerca dell'edificio dei pittori per poter parlare con qualcuno ed avere le chiavi dello stanzino dove tengono i colori. Poi elio salta fuori che manca il colore. E vabbe`, intanto vedo di fare il resto, voglio dire, il colore e` solo l'ultimo strato. Cosi` scopri dai pittori che il colore c'e`, ma e` l'anti ruggine che manca. Vai ad informarti  su cosa bisogna fare perche` venga  comprato cosi` scpri che ci sono talmente tante carte da fare che per averlo subito fai prima ad andartelo a comprare da solo! Io andrei anche a comprarlo, ma se qualcuno potesse dirmi chi mi puo` accompagnare in citta` e meglio ancora dove lo vendono senza che giri inutilmente...
Desisto e mi riprometto di verniciarlo domani mattina prima di partire per il parco, cosi` penso che sia meglio iniziare a prepararlo, ma manca anche il diluente per pulire e diluire i colori!!! Che faccio????
C'e` qualcuno che e` andato in citta` per comprare materiale, ma al telefono non e` raggiungibile!
In magazzino ho trovato dell'acquaragia: Qualcuno sa dirmi se puo` sostituire il diluente?!
E cosi` son gia` le 16:40 e fra 20 minuti tutti smettono di lavorare.
Senza contare le difficolta` di chi ti risponde sempre yes (ed annuisce!) a qualsiasi domanda  che gli fai in inglese!
Puttanica, si fa capire meglio Romano con il suo inglese maccheronico misto a qualche parola di Acholi!

Allora saro` anche un'incapace, ma qui spesso non ci sono nemmeno le condizioni per provare a darsi da fare...

Conclusioni: Ma andate a dar via el ciap tutti quanti !

Tia

Aboke

E` bello sentirvi tutti cosi` vicini, sul serio. Sembra una frase fatta ma vi assicuro che non lo e`.
Oltretutto e` un onore per noi che anche dall'Uganda ci seguano, quindi voglio ringraziare "in diretta" Giorgio Lappo, la moglie Cristina e la figlia Martina per tutto il calore che ci hanno dato nella nostra permanenza in Karamoja (per chi non lo sapesse Giorgio e Cristina sono i boss di Cooperazione e Sviluppo in Uganda!) e nell'averci fatti sentire a casa nostra. Ed io non posso nemmeno dimenticare l'assistenza che hanno dato a Giulia quando si e` sentita poco bene (mentre io ero continuamente in giro!) ed averci poi permesso di incontrare una terra tanto affascinante.
Ieri avevo appena iniziato qualche lavoretto che Elio mi ha detto che partiva per andare ad Aboke. Come non approffittarne?!?!
Cosi`, alle 9:30 siamo partiti per un giro che a quanto mi aveva detto alcuni giorni prima sarebbe durato 2 - 3 ore me che si e` poi rivelato durare tutto il giorno.
Siamo andati prima a Bale dove abbiamo dato un'occhiata ad una chiesa in costruzione. Veramente bella per essere in Africa, visto che veva anche un che di moderno. Pensate che il prete che l'ha progettata ha fatto tutto al computer prima... Ci hanno fatto vedere qualche immagine di come sarebbe diventata la facciata frontale che devono ancora completare e non vi descrivo il mio stupore quando ho reaizzato che era un'immagine di cio` che era stato costruito con la sovrapposizione della facciata fatta a computer usando... PAINT !!!
Ma ci credete? Sto prete ha progettato la chiesa con paint !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma e` bella!!! Pensate che nella navata principale ha addirittura previsto una certa pendenza per ermetere che tutti i fedeli, anche quelli in fondo, possano vedere la celebrazione...
Dopo siamo andati alla destinazione successiva: Aboke. Ad un incrocio ci hano detto di non fare la strada corta ma di passare per libra perche` secondo loro era impraticabile in auto in quanto le paludi erano straripate. L'unico commento di Elio, vedendo che lungo la strada sconsigliata correva anche la linea elettrica e` stato: "Se ci passa la luce ci passiamo anche noi!"
Mi sembra ovvio! Come dire che 1 + 1 = 2 !
In alcuni tratti (e questo sopratutto dopo Aboke) la strada era una lingua d'acqua libera dai papiri che si innalzavano ai lati. Il bello e` che si era anche dimenticato a casa il tanganica jack (cricco!) e le griglie! Ma almeno ha lavato la macchina visto che prima di uscire accellerava in modo da creare un'onda che copriva il prabrezza!


Sta di fatto che siamo arrivati ad Aboke, accolti da suor Annamaria (genitori:vi saluta. "Ma sopratutto la Marilisa che aveva il bambino", il papi invece...) che ci ha preparato un pranzo delizioso a base di ciapati (specie di piadina) e peperoni ripieni di peperoncino direttamente dalla sardenia! Poi siamo andati a vedere il laboratorio di chimica che stanno costruendo per le ragazze del colleggio. Un palazzo di due piani che mio padre avrebbe definito costruito con l'arte africana (molti muri e colonne erano visivamente storti o bombati o ecc.). Pensate che qui per fissare le impalcature esterne hanno bucato i muri per inserire i pali!
Poi abbiamo visitato i dormitori (dove sono state rifatte tutte le finestre strette e posizionate in alto) ed il monumento che hanno fatto per commemorare suor Alba e le ragazze che per certo sanno che sono state uccise.
Per chi non lo sapesse il colleggio delle suore di Aboke e` tristemente famoso perche` nel 1996 sono state rapite 139 ragazze dele quali 109 liberate il girono successivo grazie alle supplice di suor Rachele (che assiame a suor Alba erano presenti quella notte) dopo un inseguimento a piedi. Delle 30 ragazze rimaste in mano ai ribelli, escluse quelle che per certo si sa che hanno perso la vita, non sono ancora tornate 5, delle quali due sono state viste nel campo di Kony (il capo dei ribelli).
Ora i ribelli, in attesa della conclusione del processo di pace, sono situati in un'area all'interno di un parco nazionale del Congo. si stima che possano essere anche in 4 - 5000...
Lasciata Gulu ci siamo diretti ad Iceme. Eravamo solo di passaggio quindi non sono riuscito a vedere la scuola di Silvia (e` una delle due scuole che stiamo aiutando con le famose lotterie!) ma ho visto la bellissima chiesa (sembra di essere in un'era romana con tutti quei sassi!) famosa anche perche` un'artista araba aveva fatto la Madonna in minigonna ed il bambin Gesu` nudo e l'anno successivo e` dovuta tornare ad allungare i vestiti a causa delle polemiche sorte! Anche la missione di Iceme, seppur dispersa e` pero` dotata di antenna parabilica che le permette di connettersi ad internet (e quindi al resto del mondo!).
Questa e` l'Africa delle contraddizioni...
Siamo poi ritornati a casa verso le 19:00. Con noi c'erano anche una ragazza del gruppo di Magenta e padre Donini, missionario comboniano ed odontoiatra. Non si ricorda cosa ti doveva dire, ma ti parla ancora dei tempi di Ambrosoli a Kalongo! Ha 86 anni se non erro e credo che per lui sia stata una bella strapazzata quella di ieri (quando attraversavamo le paludi diceva il Padre Nostro!). Nonostante l'anagrafe (dice che questo sia l'unico suo problema) ed un by-pass fatto ormai 21 anni fa ha ancora lo spirito giovane, e lo dimostra con le sue sottili battute sempre pronte al momento giusto...
Ieri ho poi scoperto che a padre Albertini (Fede se lo ricordera` bene visto che 4 anni fa era da Elio perche` malato - e` quello del micro-onde per chi sa la storia - ) hanno rinnavato la patente. Non ci vede ad un'occhio, ma lui ha detto che e` sempre stato cosi` fin da ragazzo, quindi siccome non ha mai fatto incidenti l'hanno abilitato per altri 5 anni. Lui senza macchina non uo` stare perche` deve fare 4 messe in un giorno in giro per i villaggi.
Quasi dimenticavo l'eta` che rende il tutto straordinario: 92 anni !
Per tornare all'Africa delle contraddizioni ieri sera appena tornato sono andato sopra alla cisterna dell'acqua per tentare a fare delle foto: Da un lato un tramonto spettacolare, dall'altro un gran temporalone che avvanzava rapidamente con le nuvole illuminate a giorno dai lampi...
Oggi dovevo andare ad Amuru per vedere un'altro campo profughi. elio mi ha pero` lasciato alla guida di un pulmino con degli italiani. Peccato che in albergo (l'Acholi Inn !) ci siano stati una serie di problemi che mi ahnno fatto desistere e tornare in Ospedale. Oggi pomeriggio uindi vedo di fare qualcosa altrimenti tutti poi dicono che ho fatto ferie!
Domani dovremmo partire per il parco ed Elio vuole portarci all'hotel degli studenti perche` dice che gli altri sono pieni, staremo a vedere come va a finire!
Buon weekend a tutti!

Tia & Giulia

PS: La povera Giuia invece continua a lavorare dal mattina alla sera. Tra l'altro non la vedo mai perche` sta "praticando" all'ospedale governativo, a qualche Km da qui... Riporto comunque tutti i vostri commenti (balle, fra 5 min mi sono dimenticato anche chi ha scritto!)

mercoledì 15 agosto 2007

Gulu 1

Ciao a tutti!
E' cosi' bello sentirvi vicini!
Scusate il silenzio stampa di questi giorni ma e' il terzo giorno che
provo a guardare la posta ma sono riuscito ad entrare nella mail solo
oggi. Il primo giorno ci ho perso un'ora davanti a sto computer e non
sono riuscito ad aprire una pagina!
Volevo anche scusarmi per gli errori, ma tentate di capirmi: Devo
essere veloce per sperare che la connessione per ignoti motivi si
interrompa, oltre a fatto che qui hanno le tastiere con la
disposizione dei simboli un po' diversa, quindi potete immaginare!
Mi spiace inoltre non poter mettere alcuna foto. Ci ho provato anche
quando avevamo la connessione piu' veloce ma non ci sono riuscito.
Quando torno vi prometto che mettero' in rete qualcosina.
Venerdi' e sabato sono stati due giorni dedicati alle auto. Venerdi'
mattina siamo partiti da Moroto alle 9:30 anziche' le quattro per una
variazione di programma. Non l'avessimo mai fatto! Per pranzo (a
Soroti) abbiamo aspettato un'ora e mezzo prima che ci portassero dei
piatti che non corrispondevano nemmeno completamente all'ordinazione.
Incredibile... Poi simao ripartiti per Kampala ma il tragitto e'
risultato piu' lungo del previsto in quanto a Jinja (dove c'e` la
sorgente del Nilo!) - Ho appena scoperto dove sta l'accento!!! -
c'era un sacco di traffico e lo stesso per entare in citta`. Alla fine
siamo arrivati a casa di Rosemary verso le 20:30 !!! Previsioni per il
giorno dopo? Alle 8:30 eravamo alla sede di "cooperazione e sviluppo"
per incontrare fratel Elio Croce. Lui e` piu` o meno lo stesso
(boiassa can!).
Sta di fatto che dovevamo partire di fretta per Gulu perche` poi
doveva andare a Kitgum per un'ordinazione ma abbiamo lasciato Kampala
solo ale 11:30 dopo una serie di giri ed ordinazioni varie! Ad un
certo punto, appena attraversata la ferrovia (ce ne` una sola in
citta` ed ovviamente i passaggi sono rigorosamente senza sbarre e
segnalazioni varie) sentiamo un rumore e poi un fischio ed Elio
(accompagnato dalla sua classica risata!) dice:"Boiassa can, l'abbiamo
schivato di poco, fortuna che andava piano!".
Poi con noi e` venuta a Gulu un'altra coppia ("di fatto", come ci
definisce Elio!). Sono Ale e Vale ed una volta giunti a Gulu (dopo 6
ore di viaggio da Kampala visto che il primo tratto di strada e`
peggiorato - e` quello che abbiamo fatto per andare a Hioma due
settimane fa! -) Elio li letteralmente scaricati al S.Jude (il suo
orfanatrofio). Vi racconto la scena: Saliamo in macchina ed Elio
accende il motore. Solo allora Ale si accorge che stiamo andando, ci
corre incontro e chiede se saremmo passati piu` tardi. Elio gli
risponde che sarebbe tornato due giorni dopo (!) (per fortuna poi le
cose sono andate diversamente!).
Allora Ale gli chiede se poteva almeno cambiargli qualche dollare
visto che erano in Uganda dalla sera prima e non avevano un becco di
schellino!
Immaginate come questi poveri ragazzi siano stati catapultati in questa realta`.
Ieri era il compleanno di Vale oltretutto ed era due giorni che dicevo
ad Elio che dovevamo andare a farle festa. ieri l'ho chiamato alle
sette e mi ha confermato il tutto. Un'ora dopo, non vedendo lo risento
e mi dice che e` gia` li (ovviamente si e` dimenticato di noi ma non
lo ammette) e ci chiede se vogliamo raggiungerlo (come, a piedi !?) e
dormire in orfanatrofio!
Ci siamo ripromessi di tornare stasera ma non posso mettere nulla per
certo in programma.


Oggi invece e` gran festa al Lacor (per hi non lo sapesse e` il nome
dell'ospedale in cui siamo) e c'e` stata pure la messa con il vescovo.
Giuia ovviamente dopo messa ha gia` raggiunto Luisa ed e` in giro con
lei. (In poche parole lavora anche il giorno di ferragosto!).
Ha iniziato ieri andando all'ospedale governativo dove e` stata tutto
il giorno (magari vi raccontera` meglio lei di persona) ed hanno
trattato solo bambini (se non ho capito male!). Eiri sera mi
raccontava un po` della totale diversita` di approccio con i metodi
italiani, ma la cosa che l'ha lasciata piu` perplessa e` che i
fisioterapisti lavorano in giacca e cravatta (senza camice!). Lavorano
poi e` una gran parola perche` quello che la seguiva ha trattato un
paziente in tutto il giorno, cosi` ha continuato la giornata con gli
altri terapisti. oggi invece dovrebbe andarle meglio perche` segue
Luisa nel suo giro qui al Lacor (ieri era occupata in vari meeting).
Comunque vi dira` lei. Io invece mi gestisco ed oggi posso fare poco
visto che i workshop (officine ecc.) sono chiusi. Faccio il classico
uomo africano: la donna lavora ed io aspetto il suo ritorno!
Lunedi` Giulia non ha lavorato perche` a causa di qualche
incomprensione il capo locale di AVSI non aveva ancora ricevuto l'ok
dal responsabile nazionale (che e` in Italia in ferie!), ma per
fortuna grazie all'e-mail tutto si e` risolto in giornata.
Cosi` lunedi` siamo stati in citta` a fare un po` di spesa (il caffe`
in polvere l'abbiamo trovato solo dopo aver passato almeno 6 negozi!).
Ragazzi ho anche urlato al miracolo quando siamo usciti dopo soli 10
minuti dal negozio della Bata e Giuia aveva gia` scelta, provato e
comprato un paio di scarpe!!! Poveretta, non c'era molta altra scelta!
Capo, questo e` un'altro motivo per cui vivere in Africa!!!
Il pomeriggio invece lei e` andata a trovare i bimbi disabili di Elio
tentando di farli giocare e stando semplicemente con loro.
Io fin'ora ho aggiustato un paio di biciclette (altrimenti dobbiamo
dipendere sempre dagli altri) con le quali siamo andati
all'orfanatrofio anche domenica per giocare con i bimbi.
Ieri invece ho aiutato Elio a sistemare i Crik della macchina (non e`
come i nostri, pensate che e` alto un paio di metri!) e poi mi son
messo a dare una mano ad acuni operai.

Sai papa`, mi hanno gia` chiesto due volte in diverse occasioni se ho
ancora il babbo !?!
Sabato andiamo al parco...

Scusate l'esposizione un po` disordinata ma butto giu` quello che mi
viene in mente al momento, comunque credo di avervi detto tutte le
cose piu` importanti.
Comunque, nonostante io riceva le mail (ringrazio tutti per esse), chi
non riesce ancora ad usare il blog se lo faccia spiegare! (Chiedete ad
Abramo!).
Un saluto anche ai nostri "colleghi" dall'Angola, speriamo di rimanere
aggiornati anche con loro.
A dimenticavo: Siamo ospiti dalle suore che ovviamente hanno gia`
iniziato a viziare Giulia. Ovviamente siamo presi per il culo da tutti
(specialmente dallo sclerato di Romano - ma va dar via el caip! -)
perche` siamo dei VIP. Io lascio perdere e continuo a gustare le
delizie che ci preparano. Fanno qusi tutto in casa! Persino il
panettone!
Un abbraccio a tutti. A presto.

Tia & Giulia

PS: Abry non sono ancora riuscito a fare delle foto alle stelle ma ti
posso assicurare che quando non piove sopra le nostre teste riusciamo
a vedere uno spettacolo! I primi giorni non potevamo fare a meno di
scambiare la via lattea per una nuvola d'alta quota!

giovedì 9 agosto 2007

Karamoja 5

Ormai Giulia vi ha detto tutto però volevo comunque aggiungere un paio di considerazioni.
Ieri sera sono venuti a cena Davida Franzi, Alessandro (suo colaboratore qui a Moroto) ed altre tre persone.
Abbiamo celebrato una messa in memoria di don Vittorione.
Dopo cena parlavo con Alessandro che è qui in Karamoja da circa 5 anni.
Prima era ad Iriri ad insegnare come addestrare i muli da soma perchè la gente li possa usare per arare, trasportare ecc.
Mi parlava della sue difficoltà legate sopratutto alla cultura dei Karimojon.
Vi riporto ciò che mi ricordo della nostra discussione:

"Devi capire che qui hai a che fare con dei warriors (guerrieri).
Loro vivono di pastorizia e sono cacciatori e guerrieri, sopratutto per difendere le loro mandrie (o rubarne delle altre!).
Quindi tutti ciò che fano è legato al presente. Non investiranno mai nel domani per il semplice fatto che domani non sanno cosa accadrà.
Potrebbero essersi spostati, potrebbero essere cacciati o magari uccisi in qualche scontro.
Prima avevano l'arco e le frecce, mentre fino a 5 anni fa giravano tutti armati. Spesso quindi succedevano disordini a causa di gente ubriaca ecc.
5 anni fa siccome il governo ha ritirato i militari che combattevano in Congo ha deciso di spedirli tutti in Karamoja per effettuare un disarmo della popolazione.
Tutti ganzetti sono arrivati credendo di aver a che fare con gente arretrata, ma come ti ho detto qui sono dei veri guerrieri e cnoscono molto bene il terreno, quindi i militari ne hanno buscate parecchie. Altro dato che dimostra il loro valore di guerrieri è che in caramoja la guerriglia che ha fatto soffrire il nord Uganda per 20 anni non è mai giunta. O meglio ci hano provato ma sono stati tutti respinti. Anche perchè per un Karimojong uccidere un soldato o un gueriggliere vuol dire arricchirsi: Armi e munizioni nuove, pantaloni, stivali ecc.
Ora la situazione è cambiata. La presenza militare ed i pattugliamenti sulle strade danno un pò di tranquillità (abbiamo visto parechi pattugliamenti in questi giorni : Vengono fatti a piedi ovviamente...). Però anche i soldati non sono degli angeli. Spesso arrestano tutti gli uomini di un villaggio e quando le mogli vanno a chiederne la liberazione loro chiedono in cambio una delle armi che di sicuro appartengono al marito. Poi qualche mese fa c'è stato uno scandalo perchè si è scoperto che i militari non facevano altro che rivendere le armi sequestrate! Ora alle volte le bruciano, ma spesso sono solo quelle più datate...
Il problema ora è il petrolio che hanno scoperto sulle rive del lago Alberto, ai confini con il Congo. Di chi è il petrolio se sta sotto il lago, in mezzo ai due confini? Oltre al fatto che sembra che le falde siano pendenti verso l'Uganda, quindi finito quello che c'è nel sottosuolo arriva quello da Congo che refluisce per la pendenza.
La probabilità di una nuova guerra è abbastanza alta e non molto lontana nel tempo. Oltre al fatto che c'è l'alto rischio di inquinamento, anche del parco adiacente.
Ebbenene è probabile che necessitando forze armate tutti i militari presenti qui vengano spostati dal'altra parte.
Ciò vuol dire che in poche settimane la situazione torna alla pari di una volta."

Qui abbiamo a che fare non solo con una tradizione ma anche con una cultura millenaria. I karimojon possono anche essere disposti a cambiare stile di vita rendendo le loro armi, ma dobbiamo dare loro delle alternative (valide) per avere uno scambio alla pari, altrimenti loro cosa faranno?
Noi  partiamo questa notte, il pomeriggio rischi di trovarti in mezza o a quelli che scappano con il bestiame appena rubato e quelli che li inseguono. Oltre al fatto che fanno anche rapine. Una volta ti fermavano e se ti andava male oltre ai soldi ti portavano via anche i pantaloni, ora siccome gli autisti acceleravano invece che decellerare ti sparano prima, così son più sicuri che ti fermi! Ma non è nel loro interesse ucciderti, loro volgliono solo i soldi.
Per fortuna che la notte, sia perchè non potrebbero distinguere dai fari una vettura civile da una militare, sia per le supperstizioni sui spirtiti maligni, preferiscono non attaccare.
Speriamo di potervi lasciare il prossimo post sabato sera, una volta arrivati a Gulu, altrimenti si va alla settimana prossima perchè in viaggio non abbiamo internet!

Karamoja 4

ciao a tutti..

oggi vi scrivo io (giulia) e vi promettoche sarò molto più breve e concisa dell'uomo....

qui oggi è una belissima giornata di sole..finalmente!!

Ieri siamo andati a visitare un villaggio ed un progetto di Cooperazione e sviluppo. Ci siamo andati in trattore montati dietro sul carretto perchè c'era troppo fango per andare in macchina!

Poi il pomeriggiosiamo andatiall'ospedale del paese..un vero disastro, lo chiamano "l'anticamenra della morte" tanto per farvi capire com'è la situazione. Medici non ce ne sono, solo qualche infermiera ed ovviamente la famiglia al completo, come nella tradizione africana, ad assistere il malato... Poi siamo andati da Davide Franzi...non so se qualcuno di voi ha letto il libro: "Mi manca topolino"....bè lui è quello che l'ha scritto. Lui è venuto in Africa la prima volta 23 anni fa con cooperazione e sviluppo assieme ai genitori di Mattia, e da allora è stato più qui che in Italia. Ora lavora per una ong che si chiama "Insieme si può" che fa un lavoro molto interessante ed un po' diverso dalle altre, cioè prima cerca le organizazioni locali e poi le affianca nella realizzazione di progetti. Il fine in questo caso non è solo il costruire qualcosa, o fare qualcosa per la comunità locale, ma farlo partendo da loro e far si che poi venga portato avanti da loro... per cui si parte con progetti piccoli ed un po' alla volta si cresce, in modo che i soldi non siano sprecati.

Dovevo essere breve, ed invece mi sono lasciata prendere dall'argomento!!

Comunque la pacchia è finita, le nostre (anzi le mie) ferie ormai sono finite, stanotte si parte per Kampala, sabato per Gulu e lunedì...si lavora!!!

un abbraccione a tutti voi che continuate a pensarci e a ricordarvi di noi.....


Giulia & Tia