venerdì 7 febbraio 2014

North Kinangop #4 Arrivederci!!

Meno due...il giorno della partenza/cambio stato si avvicina ed è arrivato il momento di iniziare a salutare le persone, gli amici che ci hanno accompagnato in queste tre settimane...
Nonostante sia già la terza settimana qui al North Kinangop, vi assicuriamo che qui nessuna giornata è mai uguale all'altra e continuiamo a stupirci delle emozioni che ogni giorno persone, luoghi e colori ci regalano.
Solo in quest'ultima settimana vi sveliamo (visto che molti forse se lo chiedono!!) che qui assolutamente non si può morire di fame ne tanto meno dimagrire!! Veniamo sempre viziate da gustosi piatti locali: chapati, ugali, suku mawiki...and so on...per non parlare poi della frutta tra cui non possiamo non citare il mango di cui siamo diventate esperte e ghiotte consumatrici!!
Sappiamo che in Italia il tempo non è dei migliori e anche su questo il Kenya non ci delude: quando il sole si fa sentire qui a 2600metri ci saranno almeno 28gradi! L'unico inconveniente sono le piogge improvvise e a questo punto non possiamo non raccontarvi della nostra camminata fino a Engineer: 7km di andata e alttrettanti di ritorno, ma mentre andando il sole bruciava, al ritorno ci siamo pure beccate la pioggia...ma quanto ne è valsa la pena visto che ci siamo trovate nel bel mezzo di un mercato africano, uniche mzungu!
In questa settimana, prima della partenza del gruppo di ortopedici, siamo riuscite a far visita ai bambini di Ol Kalou, che appena ci hanno viste si sono subito ricordati di noi accogliendoci con dei meravigliosi sorrisi!
In ambito professionale ormai potremmo ritenerci in grado di fare un cesareo da sole...e non potevamo farci mancare neppure i parti naturali...sappiate che le donne africane non urlano!! Oggi è stato l'ultimo giorno operativo in sala operatoria e iniziano i saluti conditi da scatti fotografici alla "ringo"!! Il bello è che quando loro vedono le foto affermano "so black!!"...sono meravigliosi...

Come conclusione di questo mese in Kenya letteralmente volato, vogliamo lasciarvi con una parola che per noi racchiude tutta questa esperienza: UPENDO...AMORE!!!


 Cooking chapati

 Mercato di Engineer

 I bambini di Ol Kalou

 Facciamo i compiti

 Ultimo giorno di lavoro

Ringo people...friends!!

sabato 1 febbraio 2014

North Kinangop #3 Quando la disabilità non fa la differenza

Ben ritrovati amici! Ci scusiamo se questo blog non viene aggiornato costantemente ma qui le giornate volano, la connessione internet scarseggia e noi vogliamo viverci a pieno la nostra Africa!!!
Sono stati giorni di partenze e arrivi; domenica abbiamo salutato Carlo, Elio e Giovanni, i nostri amici otorini persone umili e accoglienti che ci hanno dimostrato affetto e attenzione, con cui il divertimento è stato assicurato! E' poi arrivata un'equipe genovese di ortopedici...ecco...non possiamo dire lo stesso di loro, ma tralasciamo i dettagli perchè questo blog deve parlare solo delle bellezze dell'Africa e delle sue meravigliose persone!!!
Questo gruppo di ortopedici e anestesisti viene in Kenya ormai da una decina di anni per operare i bambini di Ol Kalou, una struttura che accoglie ragazzi con disabilità fisiche e mentali; operano circa 150 bambini in due settimane...facendo due conti una media di 15 interventi ortopedici correttivi al giorno: partono con le operazioni verso le 9 e finiscono sempre verso le 22...io e Silvia in questa settimana siamo state destinate al reparto che accoglie questi bambini per dare una mano visto che arrivano ogni giorno 15 bambini da Ol Kalou da sistemare nei letti e ripartono quelli operati il giorno precedente. La settimana  è volata dividendoci per metà giornata in reparto e metà in sala, dove l'infermiera dell'equipe, Paola anche lei, ci da la possibilità di metterci in gioco come infermiere!!!
Ma la cosa meravigliosa è vedere questi bambini in reparto, chi con in piedini storti, chi con una gamba più lunga dell'altra, chi con le gambe tutte storte, chi con malformazioni al viso, aiutarsi a vicenda e riuscire a superare le "barriere" fisiche come il camminare con una gamba sola senza avere stampelle...avreste dovuto vedere Susan, Ruth, Anne e Grace illuminarsi alla vista delle bolle di sapone; Angel divorare due tazze di porridge; Sonia seguirci per tutto il reparto strisciando sulle ginocchia ma con un sorriso enorme...ancora una volta da queste persone abbiamo tanto da imparare!!
Qui altro che serate mondane, le trascorriamo con guanti e mocho in mano per aiutare i ragazzi della sala a pulire una volta finiti gli interventi...è incredibile come basti così poco per guadagnare la loro fiducia tanto da essere invitate da Celine a vedere casa sua...concludiamo con una frase che ci è stata regalata due domeniche fa a Mochongoi da parte di un catechista africano che ci ha salutate dicendo:

"Siamo contenti di avervi qui come nostri ospiti
non per il vostro colore della pelle,
ma perchè pensiamo che ogni ospite
sia una benedizione."

 Noi assieme agli otorini Giovanni e Elio e all'infermiere Carlo


 Ol Kalou: Sonia e Diana


 Ol Kalou: Sonia e la sua solarità!!


 Ol Kalou


 Entrata del North Kinangop


Un meraviglioso regalo!!

sabato 25 gennaio 2014

North Kinangop #2 - Occasioni!!

Occasioni...non c'è parola più giusta per descrivere questa prima settimana trascorsa all'ospedale...come si sa l'arrivo in un posto nuovo è sempre destabilizzante, per quanto poco ti mette sempre in discussione, ma il riuscire a trasformare le paure in coraggio mettendosi in gioco è la chiave giusta per creare e sfruttare occasioni!! Ieri pomeriggio sono partiti per tornare a casa Giulia, Michele, Alberto, Osvaldo e Giandomenico...compagni di viaggio che abbiamo conosciuto qui al North Kinangop e domani partiranno anche Elio, Carlo e Giovanni, ma è anche vero che ad ogni partenza corrisponde un nuovo arrivo e da domani sera ci saranno con noi gli ortopedici di Genova: sarà sicuramente un'altra occasione di crescita!! 
E' incredibile come qui con i medici italiani e non si instauri un rapporto di amicizia che il più delle volte in Italia sarebbe impensabile; si ride si scherza ci si confronta sui tanti paradossi che stiamo vedendo qui in ospedale...e si va anche a fare qualche passeggiata in compagnia!!!
Questa settimana abbiamo conosciuto il reparto di chirurgia e le sale operatorie e devo dire che è stata una crescita continua che mi ha regalato specialmente ieri un'esperienza unica e meravigliosa...ho potuto assistere direttamente ad un parto cesareo collaborando con un'intera equipe di medici e infermieri africani!! Un perfetto "scrub" delle mani, si indossa camice e guanti sterili e assieme al dottor Peter e alla strumentista Teresa si parte con un intervento chirurgico vero e proprio: Peter e Teresa cercavano di farmi capire in inglese cosa fare, come muovermi; Peter con molta pazienza mi spiega passo per passo quello che stiamo facendo...e nasce uno splendido bambino!!! E' stata un'emozione poter operare e collaborare con un'intera equipe africana, occasioni che altrimenti non avrei mai avuto, occasioni da cogliere al volo, occasioni di crescita e maturazione!! Martedì dovrebbe essere il turno di Silvia!!!
Nelle prossime due settimane sono sicura che ci saranno altre meravigliose occasioni, tutto sta mettersi in gioco senza aver paura di sbagliare e fare figuracce perchè come ci insegnano gli africani...basta riderci sopra!!!


 Il mercato fuori dell'ospedale!!

 Passeggiata attorno all'ospedale

 Giulia, Charles e Silvia...pronti al lavoro...
Io all'opera: my first operation!!!

martedì 21 gennaio 2014

North Kinangop #1

Mambo!!! Secondo giorno all'ospedale andato...tanta preoccupazione per il posto nuovo ma come sempre l'accoglienza delle persone qui ci sorprende...mattinata in chirurgia e già le persone ci salutano e ci sorridono in modo diverso, sia il personale che i pazienti!!! Iniziamo a fare concretamente qualcosa e già ci sentiamo importanti. Veniamo accolte talmente bene che ci invitano anche per il "tè break chai!!". La mattina passa abbastanza veloce ma ci chiediamo cosa fare nel pomeriggio...il gruppo di otorinolaringoiatri purtroppo oggi non opera ma decidiamo lo stesso di provare ad andare in sala operatoria a sbirciare!! Entriamo e per fortuna troviamo Daniel, ormai un amico, a cui chiedere "Can we see any operation now?!" e lui subito con il sorriso ci risponde "Yessss"!! Chiediamo se si possono fare anche foto e in tutta tranquillità risponde che non c'è nessun problema, si può!! Pronte con le nostre divise verdi entriamo e salutiamo l'anestesista Charles, già conosciuto in reparto, e conosciamo Felix il medico, Charles un infermiere, Lorenz un altro anestesista e Joseph uno studente infermiere. L'accoglienza che riceviamo è veramente indescrivibile, ci si sente subito accolti in famiglia!! Terminato il turno Joseph si offre di venire con noi a fare un giro a piedi fuori dall'ospedale e tra una chiacchiera e l'altra ci invita a casa sua una delle prossime sere...poco dopo anche Daniel, che abbiamo trovato per la strada, ci invita a conoscere le sue bambine in uno dei prossimi giorni...non ci sono parole per descrivere l'accoglienza che c'è qui per gli ospiti!!
La giornata non poteva concludersi meglio se non con una nuova esperienza: mungere le mucche!! E anche questa è fatta...sotto ad un cielo stellato speciale, buonanotte a tutti!!

P.S. come richiesto da qualcuno eccovi alcune foto (la scelta è stata difficile!!)




 Frutta venduta ovunque!!!


 Non ci sono parole: Rift Valley



 Panorami cittadini: Karandi



 Andando a messa


E' ora di fare il bucato!!

lunedì 20 gennaio 2014

Lasciando la polvere di Mochongoi...

Dopo tanta fatica...finalmente troviamo una connessione internet decente!!! Settimana a Mochongoi già finita...forse sembrerà scontato ma ragazzi qui è veramente un altro mondo...altri colori, altro sole, altre abitudini, altri modi di vivere, altri costumi, altre relazioni...impossibile capire se non si mette piede qui arrivando senza pregiudizi e senza convinzioni. Settimana a Mochongoi impegnativa...Sandro ci ha portate con lui durante le messe nelle scuole superiori dei ragazzi, le Secondary School...una volta superato il timore iniziale (non è semplice per i ragazzi vedere due mzungu che arrivano nella loro scuola!!!) tutto diventa più semplice tanto da trovarsi tutti seduti nel cassone posteriore della Jeep a cantare con le ragazze della scuola che ci toccano continuamente i capelli e la pelle come fossimo due aliene!!!
E se non ci è venuto lo scagotto dopo aver bevuto il chai, tipico tè con il latte, dentro alle case di legno...quelle che noi siamo soliti definire baracche (!!!)...assieme ad una famiglia africana, vuol dire che possiamo affrontare qualsiasi cosa!!!
Siamo riuscite anche a vedere e assaporare le realtà di Effatha, il St. Martin e il Talità kum, strutture nate per aiutare ragazzi HIV positivi, ragazzi maltrattati dalle famiglie, ragazzi di strada...ora siamo appena arrivati al North Kinangop...anche qui il mondo è diverso ed è impossibile non fare confronti, ma cerchiamo di affrontare prendendo il bello che questa esperienza ci potrà dare!!! Non potete immaginare come la gente qui sia viva, colorata, positiva...accogliente!!! Noi stiamo bene...
Kumbatio moja!!!

Paola&Silvia

martedì 14 gennaio 2014

Nairobi #1 - Primo giorno meglio riderci sopra!!!

Vi chiederete come mai il post ha come titolo Nairobi e non Mochongoi...beh semplicemente perchè a Mochongoi non siamo ancora arrivate e il primo giorno lo abbiamo trascorso a Nairobi da brave turiste europee!!
Partenza da Venezia in ritardo e di conseguenza arrivo ad Amsterdam in ritardo: tempo 30 minuti prima che il volo per Nairobi decolli e si corre...giuste in tempo per salire che l'aereo parte ma questa mattina una sorpresa ci ha aspettate all'aeroporto di Nairobi...le valigie non sono arrivaste a destinazione!! Evviva, si comincia bene il viaggio...ci rivolgiamo all'ufficio bagagli per fare la denuncia e ci assicurano che le valigie sarebbero arrivate alle 20:00 con il volo successivo in partenza da Amsterdam...13 ore più tardi!!! Chiamiamo Sandro per capire cosa fare, visto che fuori dall'aeroporto Antony ci aspettava per partire..."che ne dite di passare la giornata a Nairobi con Antony, prelevare i bagagli stasera, dormire dalle Sister a Nairobi e raggiungermi domani mattina?!". E così abbiamo fatto, scortate da una guida d'eccellenza abbiamo visto centro città, il museo di Nairobi, la sede ufficiale dei pezzi grossi del Kenya dove siamo saliti ad ammirare il panorama della città sopra al secondo grattacielo più alto della città, e assistito a Bomas a delle danze tipiche africane per concludere poi con la visita a villaggi tipici ricostruiti per i turisti ma che sono diventati speciali grazie ai racconti di Antony su come in quelle case viveva anche la sua famiglia...andiamo poi a conoscere le Sister dove ceniamo con le prime specialità (mango, banane, suka mawiki) per poi tornare a recuperare i bagagli...un'altra odissea assurda che vi racconteremo a voce!!! Beh che dire del primo impatto..qui è veramente un altro mondo e finchè non si vede con i propri occhi è impossibile capire e immaginare per quanto ci si sforzi...ai lati delle strade un mare di gente che cammina a qualsiasi ora del giorno, in tutte le direzioni; colori e modi di fare diversi; contraddizioni...molte...ma questo è solo l'inizio, domani destinazione Mochongoi!! Siamo pronte...anche se ora come ora distrutte dalla stanchezza!!!

Paola

P.S. Alessandra ti ho salutato tutte le Sister qui...si ricordano di te!!!

domenica 12 gennaio 2014

Un sacco...pieno di stelle!!!

Ci siamo...domani è il grande giorno della partenza...e per chi si sta chiedendo se sono agitata non posso che rispondere con un sincero SI!!! In questo momento ho appena chiuso le valigie e non vi dico cosa non sento nello stomaco, ma se dovessi spiegarvelo lo paragonerei ad un bel cocktail ben shakerato...all'apparenza un miscuglio di mille cose, poi però è il gusto quello che conta!! Come ho detto in questi giorni ad alcune persone le paure, i dubbi e i timori ci sono, ma la voglia di partire è talmente tanta da sovrastare tutto quello che potrebbe fermarmi!!
E poi ci sono le stelle candenti: fin da piccola quando ne vedevo una ero subito pronta ad esprimere un desiderio e ora vi confesso che se avessi potuto raccogliere ogni stella cadente alla quale ho affidato questo sogno beh...ora ne avrei veramente un sacco pieno!! E mi piace pensare che ora in quel sacco pieno di stelle che porterò con me, ce n'è una per ognuno di voi perchè anche se lontani so che sarete con me con il cuore e con il pensiero...e un sacco pieno di stelle africane è quello che spero di riportare a casa!!!
A questo punto non mi resta che dire "si parte, hakuna matata"...occhi, braccia, orecchie, mente e  cuore spalancati!!!