venerdì 7 settembre 2007

Reality show al termine un cacchio!

Sull'ultimo post spedito dal Cairo qualcuno ha commentato:

"reality show al termine.."


Mi spiace ma io non ci sto!
L'esperienza africana voleva essere solo il miglior trampolino di lancio per poter continuare a condividere con voi un sacco di esperienze, idee, iniziative, scoperte, notizie ecc. personali e non.
Voglio quindi invitarvi a continuare a commentare ma anche ad inviarmi idee o richieste particolari per poter sfruttare con intelligenza la tecnologia che ci viene messa a disposizione.
Non solo: Appena mi riprendo dallo "shock" del rientro inizio ad aggiornare i vari commenti con alcune immagini che possano avvicinarvi ancor di più alla nostra esperienza.
Spero che il vedere ciò che abbiamo sbirciato di un mondo così contraddittorio possa semplicemente farvi prendere coscienza del fatto che ognuno di voi è stato portato nel cuore!
I nostri occhi vogliono quindi essere i vostri occhi...
Non riusciremo mai a sostituire le emozioni personali di una tale esperienza vissuta in prima persona, ma ci auguriamo di potervi regalare anche una sola briciola di ciò che abbiamo provato...

A presto...

mercoledì 5 settembre 2007

Cairo...

In diretta dal viaggio vi salutiamo dall'aeroporto internazionale del Cairo.
Giulia non vede l'ora di arrivare, io invece rimarrei in aereo per sempre a scrutare dall'alto paesaggi mozzafiato come il deserto del Sahara.
Ci vediamo presto!

Tia & Giulia

sabato 1 settembre 2007

Ferro da stiro!

Scusatemi ma non sono riuscito a resistere e per la serie "Le avventure di Giulia" vi racconto il prossimo episodio!
L'altra sera si e` dimostrata una vera donna di casa lavando e stirando per un paio d'ore.
Ad un certo punto viene in cerca di me (ero con i miei studenti) e capisce di avere ancora altro tempo, quindi decide di andare avanti a stirare un po`.
Torna al suo ferro da stiro, preme il pulsante della presa al muro e va avanti per un po`.
Quando finisce deve togliere la spina e, dopo qualche secondo di incomprensione, si rende conto che e` ancora appoggiata sull'appendi abiti li vicino!!!
In poche parole ha acceso una presa senza che ci fosse una spina attaccata e, come se non bastasse, ha anche stirato per una decina di minuti!
Fortuna che il ferro era appena stato spento (quindi ancora bello caldo)!

Comunque non preoccupatevi, anch'io ho fatto le mie. L'altro giorno ad esempio ho fatto un grafico in cui dovevo mostrare la profondita` delle lagune.
Peccato che abbia usato l'ascissa positiva!
Come ha detto Romano e` un po` come chiedersi quanto profondo sia il Monte Bianco!
Ovviamente quando Elio non capiva per essere rapido ed efficace ho... Girato il grafico sotto sopra!

Chi non vorrebbe una coppia del genere in casa. Per lo meno ridereste un bel po`.
E ridere allunga la vita!

Buone risate!

...ultime ore a Gulu...2 !!!

Innanzi tutto mi devo scusare per la lunghezza del mio intervento su parco.
Quel post e` veramente lungo! E` che scrivendo mi lascio trasportare dai ricordi e non mi rendo conto di quanto vado avanti...

Finite anche queste 3 settimane... Ormai siamo prossimi al rientro, per somma gioia di qualcuno!
Di sicuro non della mia compagnia che e` stata cosi` bene senza di me quest'estate che l'anno prossimo pagherà il biglietto a Giulia perchè mi allontani di nuovo per un po` di pace!
A parte gli scherzi sono contento di poter rivedere un sacco di persone care, anche se ammetto che sarei pronto a non disfare i bagagli e tornare nella terra alla quale appartengo. Gli operai mi chiamano Otim mentre le persone che mi hanno visto da piccolo mi accolgono con gioia.
L'altro giorno c'erano due vescovi a casa di Elio (erano venuti a trovare padre Leso che ha avuto un incidente). Quando sono usciti dalla stanza e sono venuti a salutarci mi sono presentato come Mattia... Otim. Non immaginate come mi ha stretto la mano il vescovo ausiliare! Era segretario dell'allora vescovo Kiangire dal quale vivevo da piccolo e si ricordava benissimo di me.
E poi tutti dicono sempre la stessa frase: "Eri piccolo cosi` e ti ho portato in braccio". Come se ora fosse cosi` strano riuscire a prendermi in braccio! (Mia mamma lo fa` !!!).

Il mio cuore e` gonfio di tutte queste persone, ma anche di tutte quelle che ci sono state vicino seppure nella lontananza, accettando di condividere con noi questa esperienza tanto significativa.

A chiunque legga questo post io dico: Ti voglio bene!

Un forte abbraccio...

Tia

...ultime ore a Gulu...

Eh si, ormai il tempo stringe ed e` gia` ora di tirare le somme...mi scuso se in questi giorni sono stata un po` assente, ma tornavo a casa ad orari incredibili e non avevo proprio voglia di mettermi a scrivere..questa settimna sono stata ancora all'ospedale governativo con i bambini, un po` al Lacior con Simone (l`altro studente, mi sembra di averne gia` parlato) ed un po` con Luisa...non e` andata malissimo, dicimo che sono riuscita anche a far qualcosa di piu`..di sicuro e` stata la settimana in cui ho fatto di piu`, peccato che sia l'ultima...3 settimane sono davvero poche, a maggior ragione se come me non hai un ruolo ben definito e non puoi fare un passo senza qualcuno che ti supervisori per questioni burocratiche....
di sicuro pero` mi sono bastate per farmi un`idea su uello che c'e` qui e su com'e` qui la riabilitazione..Adesso avro` tempo a casa per mandar giu` lentamente tutto questo...
Di sicuro  mi porto a casa tanti volti...da quelli degli altri italiani (e non), giovani e meno,  che stavano alla guest house del Lacior con cui abbiamo condiviso molte serate, a quelli dei lavoratori che mi hanno accolto (fisioterapisti, infermieri, CBR workers,...), a queli dei tanti pazienti , bambini e adulti.....e poi soprattutto mi portero` a casa questo cielo cosi` bello, cosi` vicino, cosi` colorato....

un bacione a tutti...mi sa che la prossima volta che scrivero` saro` in Italia...grazie per esserci stati cosi` vicini in questa esperienza....

mercoledì 29 agosto 2007

Otim 85

Mi scuso per il ritardo di questi giorni ma sono stato assorbito da una nuova avventura. Elio mi ha chiesto di costruirgli un fuoribordo (in realtà è una zattera, ma così suona meglio!) per monitorare la profondità delle lagune. Se me lo avessero fatto fare a 8 anni mi sarei divertito ancora di più, ma lo spirito con il quale l'ho pensato e costruito era lo stesso. In pratica ho costruito una struttura su 4 bidoni (tipo quelli di petrolio!). Oggi l'abbiamo varata ed a quanto pare tiene. Siamo saliti addirittura in sei per un peso complessivo di circa 380 Kg e nessuno è finito nella merda!

Sono anche riuscito a darci un nome: Provate ad indovinare? ... OTIM 85 !!!

Sono veramente felice di aver potuto fare anche qualcosa di concreto, che resta anche fisicamente...

Questa settimana Giulia dovrebbe essere sempre al Lacor, in realtà si dividerà tra i due ospedali.

A quanto ho capito la mattina continua ad andare a quello governativo per mettere in atto un confronto tra metodologia ugandese ed italiana.

Oggi invece, dopo il giro ai pazienti,, sono partiti per un villaggio. Vi racconterà meglio lei cosa ha fatto!

Ora devo proprio scappare.

Un abbraccio forte forte...

Tia

Parco

Eccomi qui...

Grande argomento: Il Parco!

Premetto che il Murchison Falls National Park (Detto anche Paraa che deriva dalla lingua acholi e vuol dire "morte degli ippopotami" in quanto una volta era il posto migliore per poter cacciare (Pa) gli ippopotami (raa) !) visto al seguito di Elio Croce è sicuramente molto diverso rispetto a ciò che potrebbe vedere un comune turista (per quanti soldi voglia tirare fuori).

Elio infatti ci va da una vita con una media di circa due volte al mese! Per questo è considerato ranger onorario del parco e può andare a pescare il "persico del Nilo" sotto le cascate come pochi altri hanno fatto.

Però Elio è sempre Elio, quindi invece di partire entro le 10:00 abbiamo ritardato la partenza di circa un'ora con ovvie conseguenze: Abbiamo perso il battello (che era comunque pieno perchè non aveva prenotato!), quindi abbiamo dovuto cambiare programma e fare il "game drive" ( da noi noto come safari) partendo con un po' di ritardo. Di conseguenza abbiamo preso il ferry con tanto di rincorsa (il ferri si era già mosso ma Elio non ha voluto saperne ed ha accelerato saltando letteralmente su di esso!) e trovato l'unico hotel disponibile quando erano orami le 8:30 !

Per grazia l'ostello degli studenti era pieno e non ci siamo fermati lì. Se qualcuno vuole sapere come mai avrei preferito evitare quel posto lo chieda a mia mamma e le altre 6 donne che l'hanno sperimentato!

Nel caso non avessimo trovato posto nemmeno in quel albergo Croce aveva già deciso di chiedere delle coperte alla proprietaria ed avremmo dovuto dormire in un "cottage" (cosi Croce definisce una capanna, in cemento per carità!, tutta aperta ai lati) proprio sopra le cascate.

A quanto pare però ero l'unico ad apprezzare veramente l'idea!

Comunque, andando un po' a ritroso...

Siamo arrivati al parco dopo aver fatto un tratto di strada che Elio non faceva da anni perchè era troppo pericolosa a causa dei ribelli. Ora invece con il processo di pace in corso il problema non sussiste più. Pensate infatti che ad un tratto ci siamo trovati incolonnati in quanto la strada era troppo scivolosa e le macchine non riuscivano a passare senza finire sul bordo (le strade in Uganda, ovviamente non quelle asfaltate, sono fatte a "U" rovescia, quindi capite che è molto facile dover finire nel "fosso" a lato e non riuscire più a risalire). Ebbene la macchina che stava in centro e non voleva saperne di finire impantanata era proprio quella dell'ambasciatore italiano in Uganda!

Elio non si è fatto alcun problema e dopo avermi fatto inserire le 4 ruote motrici sul piantone delle ruote e senza che nessuno lo chiedesse ha superato due macchine buttandosi da solo nel tratto pendente. A parte il fatto che eravamo ben equipaggiati (prima di partire ho messo in macchina il tanganica jack, un'ulteriore ruota di scorta e le griglie in caso di impantanamento!), lui dice che basta inserire il telecomando (voleva dire il pilota automatico!) e lasciare che le ruote trovino da sole la giusta direzione. Infatti sterzare verso il centro per tentare di riguadagnare il centro della strada risulta un'operazione complicata e spesso inutile.

E così abbiamo riguadagnato il centro della strada circa un Km dopo, quando la strada era già più asciutta e meno fangosa. Così io mi sono cambiato inutilmente. Dovete sapere infatti che prevedevo tale situazione visto che ci siamo svegliati sotto un acquazzone, quindi mi ero portato i vestiti da "sporcare" ma fortunatamente non sono serviti.

Per quanto riguarda il tempo comunque aveva ragione Elio: "Dopo la tempesta viene il sereno".

Così abbiamo beccato due giornate di splendido sole. Io sono anche riuscito ad abbronzarmi visto che sono salito spesso sul portapacchi.

Prima di partire per il game drive abbiamo caricato uno dei ranger di Elio (ovviamente lui ha quelli personali!) in modo da sapere dove erano stati avvistati l'ultima volta ecc. Durante la ricerca abbiamo visto un sacco di animali che vanno dalle Uganda Cobs (non african come ha scritto Giulia!) alle gru coronate. Una volta in zona io ed il ranger siamo saliti sul portapacchi. Inizialmente non era così semplice rimanere in equilibrio, ma ben presto, trovata la posizione, potevi concentrarti anche sull'ambiente esterno e non solo sulle buche che stavi per investire!

Ho imparato un sacco di cose da quell'uomo. Lui diceva che era fortunato con Elio perchè aveva sempre trovato i leoni con lui, ma non si può nascondere che aveva un occhio eccezionale e conosceva molto bene gli animali. Secondo me era proprio l'accoppiata tra Elio ed il ranger che li rendeva eccezionali.

George, questo il nome del ranger, trovava i leoni (che alla fine è l'animale più gettonato della savana!) osservando il comportamento degli altri animali. Solo in questo modo riesci a trovare un leone che sta acquattato da qualche parte, altrimenti diventa un'operazione impossibile!

George indicava la zona da setacciare. Bisognerebbe seguire le piste già tracciate, ma con Elio, si sa, tutto è pista! Voi non immaginate cosa quel uomo riesce a far fare alla sua Toyota! Dietro c'era Vale che continuava ad aggrapparsi al braccio di Ale ogni volta che Elio compiva un'acrobazia con la macchina.

Così George di tanto in tanto dava qualche colpo sul tetto, per fermare Elio, ma spesso era Croce che si fermava, come ad anticipare il gesto del ranger che subito inforcava il binocolo per scrutare il comportamento degli animali. Osservava il loro stato d'animo e se sembravano innervosite allora cercava la direzione dalla quale sembrava giungere il pericolo.

Nelle vicinanze del lago ci imbattiamo in un gruppo di gru coronate ed Elio inizia a divertirsi nel farle danzare. Ad un certo punto mi dice di tenermi pronto con la macchina fotografica perchè ora le farà volare quando... Mi si spegne la macchina fotografica perchè ho finito le batterie!

(Non oso immaginare cosa stia pensando, dicendo, maledicendo mio padre in questo momento!)

Giulia la riprende e dice la fatidica frase: "Vuoi vedere che ora che siamo senza macchina fotografica troviamo finalmente il leone?".

Nemmeno 5 minuti dopo George ferma Elio perchè le gazzelle sembrano innervosite. Me le fa osservare ma io tento di obbiettare che solo 3 di loro guardano in una direzione e che lì vicino ci sono dei bufali che più tranquilli non potrebbero essere. Lui dice di andare a provare a dare un'occhiata che non costa niente e proprio mentre stiamo tutti concentrati sul branco di bufali ai quali ci stiamo dirigendo George avvisa: "Lion on the left" (Leone sulla sinistra).

C'era una leonessa accucciata nell'erba. Stava scegliendo la preda. Elio inizia ad avvicinarsi ed a seguirla quando questa infastidita inizia ad allontanarsi. Anche in questa occasione Elio sfoggia la sua abilità di guida nella savana, e la Toyota non è da meno visti gli arbusti spinosi che investe senza scomporsi (io intanto penso a chi dovrebbe scendere per cambiare la gomma in caso forassimo!). Ad un certo punto Elio non ascolta i nostri avvisi di fermarsi un attimo perchè non vuole perdere la leonessa che non è più in vista ed io rimango attaccato ad un ramo pieno di spine fino a che non si spezzano rimanendo infilate nel mio polpaccio. Non sono stato abbastanza veloce nel cambiare lato del portapacchi!

Ritroviamo la leonessa ed Elio le taglia la strada. Questa tenta di passarci dietro ma Croce inserisce la retro e sembra non aver intenzione di farla passare fino a quando non vede che oltre la innervosirebbe troppo. Ragazzi ho una leonessa affamata a 5 metri di distanza senza nulla tra di noi! Straordinario. Solo l'Africa mi ha dato emozioni del genere!

Il ranger dice che ha dei cuccioli di 2 mesi e caccia anche per loro. La osserviamo mentre fiuta ed osserva le gazzelle attorno. Spegniamo il motore ad una decina di metri da lei ed ci godiamo il suo avvicinamento ad una Ugandan Cob che è distratta da noi. Ad una trentina di metri spegniamo il motore ed osserviamo il suo avvicinamento che diventa ben presto quasi invisibile. Si distingue sono un'ombra tra l'erba. Purtroppo nelle vicinanze della preda si ferma per un po'. Elio decide di aggirare la gazzella per spingerla verso la leonessa, ma non prende la direzione desiderata ed inizia ad arrivare gente... Quando c'è gente Elio non si diverte più, quindi facciamo dietro front e partiamo per prendere il ferry ed attraversare il Nilo.

Il giorno dopo, nonostante la colazione alle sei arriviamo al ferry che è già carico e dobbiamo quindi perdere la prima corsa. Mezz'ora andata. Ci resta quindi un'ora e mezzo per fare un altro game drive.

Elio finalmente si scatena un po' e dopo poco superiamo pullman e pulmini colmi di turisti che fotografano gazzelle o bufali. Siccome le strade qui sono ad una sola corsia, trovare un veicolo fermo corrisponde a doverti fermare, a meno che tu non abbia un buon fuoristrada ed allora tutto diventa pista. Br Elio usciva dalla strada per salire in campo aperto affrontando pendenze paurose. Ma la sua auto non l'ha mai tradito.

Così siamo arrivati subito in presenza dei leoni. Una sola macchina li aveva già trovati (era quella di George "il vecchio", ieri invece avevamo George "il giovane"), sempre uno dei ranger a cui Elio fa affidamento quando sono liberi, altrimenti, come quella mattina, rimane senza.

Quello era un vero re leone nel senso che era un maschio molto grosso. L'abbiamo visto ad un centinaio di metri di distanza, ma si stagliava bene sull'erba. Non più di un minuto e si riparte. George non lo lascia andare vicino al leone perchè c'è troppa gente in più dice che il sentiero dei perforatori è minato (balla!). Però ci da la posizione di altri leoni più giovani.

Nemmeno 5 minuti e gli siamo appresso. Mentre ci avvicinavamo due di essi giocherellavano a fare lotta alzandosi sulle zampe posteriori. Maestosi anche se giovani.

Poi abbiamo continuato una lunga corsa contro il tempo per fare il giro dell'ansa del parco. Lungo la strada abbiamo iniziato a vedere escrementi di elefante fresco e qualche Km dopo troviamo un branco di una dozzina di elementi che ha appena attraversato la strada. Ci fermiamo per le foto di rito ma nulla di più. Elio vorrebbe rompere le scatole a qualcuno di loro, ma sono in tanti e ci sono anche dei piccoli tra di loro, quindi sarebbe troppo rischioso. Ad un certo punto troviamo nel bel mezzo della strada 5 – 6 giraffe. Stupende. Ed Elio non resiste alla tentazione di farle galoppare un po'. Guardate che corrono parecchio! Anche perchè con un passo fanno un paio di metri! Comunque ho documentato tutto e vi farò vedere!

Arriviamo al battello a filo. Utilizziamo quello piccolo (10 posti) e riusciamo a vedere così sia gli ippopotami che i coccodrilli. Sotto le cascate siamo stati gli unici a scendere per fare il sentiero che porta alla loro sommità. Siccome mi ricordavo il sentiero eravamo soli! In cima abbiamo anche trovato un'iguana di un metro (coda compresa) morta. Probabilmente, viste le ferite, era stata catturata da qualche aquila che non è riuscita a trattenerla lasciandola cadere nel vuoto.

Le cascate come al solito riescono a farti capire quanto deboli siamo di fronte alla natura. Maestose e potenti, anche se il livello si era leggermente abbassato a causa di alcuni calcoli errati nella costruzione di una diga a Jinja, dove inizia il Nilo. Pranzo veloce e via di nuovo.

Elio ci lascia a Kafu, lui deve proseguire a Kampala con l'altra coppia mentre noi dobbiamo tornare subito a Gulu.

Dopo un'ora e mezzo di attesa saliamo su un matatu (pulmino) stracarico. Pensate che in Italia un mezzo del genere sarebbe omologato per 9 persone mentre qui in Uganda lo è per 14. Ebbene ne ho contate 22, ovviamente senza i bambini in braccio alle mamme nascosti dai sedili e del paio di galline che ogni tanto si facevano sentire! Come se non bastasse mi sono fatto 160 Km con il case di un computer (la scatola del pc fisso per capirsi!) sulle gambe. Ovviamente non so di che fosse!

Comunque è andato tutto bene e siamo anche riusciti a fare un po' di spese in città prima di prendere due boda-boda (moto-taxi) per tornare a casa.

Stanchi ma felici dell'ennesima avventura vi mandiamo un caloroso abbraccio!

Tia